Zidane reitera il messaggio: "Credo in lui come terzino sinistro". Ora Diouf deve comprendere una verità
Prima le voci di una convocazione "a sorpresa", poi la conferma e infine la spiegazione della scelta: nel giro di pochi giorni, Andy Diouf si è visto essere selezionato dal commissario tecnico Zinedine Zidane per gli impegni della Francia nella prossima sosta per le Nazionali. A stupirlo, probabilmente, è stata più la fase successiva che quella pregressa. Più che la chiamata di Zidane, infatti, l'elemento di vera sorpresa è stato rappresentato dalla scelta di includerlo tra i difensori, alla luce della posizione nella quale l'ex tecnico del Real Madrid vorrebbe impiegarlo.
Le dichiarazioni
“La nostra è una scelta forte e pienamente voluta: vogliamo provare Diouf terzino sinistro anche se nel suo club non gioca in quella posizione. Lavoreremo per metterlo nelle migliori condizioni, credo in lui in questo ruolo”. Non parole di poco significato, bensì il manifesto delle intenzioni di Zidane a proposito dell'obiettivo di plasmare Diouf nel modo ritenuto più adeguato rispetto al contesto del gruppo transalpino.
Diouf e un'esigenza
Se Zidane lo vede come un "terzino sinistro" e Cristian Chivu come un "esterno destro", ciò non può essere una coincidenza. Diouf, nonostante si veda principalmente come una "mezzala", deve ora entrare nell'ottica di potersi affermare ad altissimi livelli in zone del campo differenti. Questione di caratteristiche e di loro utilità per i benefici da arrecare alla propria squadra di riferimento: prima se ne renderà conto, prima potrà avvicinarsi alla miglior versione possibile di sé.

