"Critiche? Noi non le ascoltiamo", Chivu lo dice e Diouf lo mette in pratica! Non era meglio Diaby?

"Critiche? Noi non le ascoltiamo", Chivu lo dice e Diouf lo mette in pratica! Non era meglio Diaby?TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:00Editoriale
di Sergio Testa

Sembra di vivere un sogno, eppure dopo ogni pizzicotto sul braccio non mi risveglio e li capisco che è reale. Andy Diouf sembra essere uscito dal nulla, come Superman che con la sua capsula atterrò sulla Terra. Insomma, in un momento di grandissima esigenza per l'Inter, con Spence che tornerà probabilmente dopo la sosta e con un vuoto a destra, Diouf si è tolto gli occhiali, ha sfoggiato il suo mantello e ha iniziato a correre su quella fascia, probabilmente dovranno anche rifare il manto erboso del Bernabeu a causa delle sue sgroppate. 

Non ha la vista a raggi x di Superman, tanto meno la sua forza oppure i laser, ma ha un superpotere che nei giorni d'oggi, soprattutto per personaggi del genere, è difficile riscontrare. 

Il tutto potrebbe essere ridotto alla frase che Chivu ha rilasciato nel corso della conferenza stampa pre Udinese: "Critiche, noi non le ascoltiamo, sappiamo quello che stiamo facendo". In questo caso bisognerebbe spendere anche un elogio nei confronti del Pepo Martinez, per il quale abbiamo già parlato a lungo nell'ultima puntata del Podcast "Scacchiere Nerazzuro" - condotto al fianco del mio collega Michele Maresca - con Antonio Paganin, ma questo è il caso di concentrarci solamente su Diouf.

A gennaio scorso, ma come anche per tutta l'estate, sembrava quasi dovuto l'acquisto di Diaby, con i tifosi che rivedevano in lui il giocatore ideale per le caratteristiche richieste dallo stesso Chivu, e forse anche per un passato da dribblatore che oggi non è più visti i diversi anni arabi. Detto ciò, Diouf ha lavorato a testa bassa anche perché, dopo un anno da spettatore e una sessione estiva dove è stato puntualmente messo sul mercato, era difficile essere concentrati sul proprio obiettivo eppure oggi siamo qui a parlare probabilmente dell'inizio stagionale più sorprendente di un giocatore dell'Inter, ovviamente in riferimeto a questa annata. 

Ciò che sorprende è la sua assoluta dedizione, la stessa che gli ha permesso, grazie alla sicurezza nei suoi mezzi, di fare "quel che voleva" al Bernabeu, di essere schierato quasi sempre da titolare in questo avvio, di portare Chivu a dargli spostarlo in un ruolo non suo, di essere inserito nei pre convocati della Nazionale. Diouf è stato capace di passare dalla gogna alla possibile chiamata di Zidane in nazionale nell'arco di meno di un anno.

Adesso non vorrei spingermi oltre con giudizi affrettati, ma probabilmente Spence potrebbe trovare molta più difficoltà all'Inter di quanta ne abbia trovata negli anni passati al Tottenham...