LIVE - De Zerbi: "Inter più forte mentalmente. Inzaghi il profilo giusto in questo momento"

LIVE - De Zerbi: "Inter più forte mentalmente. Inzaghi il profilo giusto in questo momento"TUTTOmercatoWEB.com
lunedì 27 settembre 2021, 19:38Live
di Luca Chiarini
fonte dall'inviato a Kiev

18.30 - Dopo Simone Inzaghi, a breve toccherà a Roberto De Zerbi rispondere alle domande dei cronisti nella sala stampa dell'Olimpiyskiy. L'inizio della conferenza è previsto per le 19 (ore italiane): vi proponiamo di seguito, con una diretta scritta, tutte le sue dichiarazioni.

19.08 - Inizia la conferenza stampa.

Sull'avversario: "L'Inter è forte, lo era anche l'anno scorso. Vincere il campionato è stato importante per loro, da spettatore li vedo ancora più convinti e consapevoli della propria forza. Noi cercheremo di fare la nostra partita, sapendo che anche noi siamo cambiati rispetto all'anno scorso, e vogliamo cercare di mettere in difficoltà l'Inter, come tutte le squadre che affrontiamo. A volte ci riesci, altre meno: dobbiamo puntare a migliorarci sempre di più, perché abbiamo iniziato un percorso insieme tre mesi fa, e c'è ancora tanto da migliorare".

Sulle differenze tra la scorsa stagione e questa: "L'ho appena spiegato. L'Inter ha perso Lukaku e Hakimi, e li ha rimpiazzati con altrettanti giocatori forti. Ha perso Conte, uno dei migliori allenatori italiani, ma ha preso Inzaghi, che è altrettanto bravo. Vincere aiuta a essere più forte, ti fa scattare qualcosa nella testa: l'Inter mi dà l'impressione di aver capito quale sia la strada per arrivare al risultato. La vedo più forte mentalmente".

Su Inzaghi e le pressioni: "Inzaghi l'ho incontrato parecchie volte: a volte è andata bene a me, altre volte è andata bene a lui. Lo stimo come allenatore, era il profilo giusto per l'Inter in questo momento. Non sento la pressione: sono già proiettato alla partita di domani. Sono italiano e orgoglioso di rappresentare l'Italia in Ucraina, ma sono altrettanto orgoglioso di allenare in questo Paese. La mia testa è rivolta alla gara di domani, ma anche a quella di domenica con la Dinamo: dobbiamo far bene in Europa, ma anche ribaltare le gerarchie nel campionato ucraino".

Lei ha detto che l'Inter è più consapevole della propria forza. Che gara si aspetta: un'Inter attendista o arrembante? Domani può essere già decisiva?
"L'Inter parte in maniera diversa rispetto a noi. Hanno perso col Real, noi con lo Sheriff, ma siamo due realtà completamente diverse. Non so quale atteggiamento avranno domani: hanno subito qualche gol in più, ma ne hanno fatti tanti. Bisogna sempre vedere da dove si parte quando si parla di equilibrio. L'Inter sta facendo bene: anche con l'Atalanta, che è una squadra fisica e forte, hanno fatto una grande partita. Non credo che cambieranno atteggiamento domani, del resto noi dobbiamo essere pronti per ogni evenienza".

Sulla formazione: "Sono nella categoria di allenatori che preferiscono dare prima la formazione ai giocatori. Quando la sanno loro, non è un problema comunicarla. Ma stavolta non voglio dare nessuna informazione".

Sull'interesse per la boxe: "Non sono uno sportivo: io amo il calcio, sono malato di calcio. So che qualche giocatore è appassionato di boxe. Già il calcio mi dà problemi, ci manca pensare ad altri sport... Mi concentro su quello che faccio".

Sul dare tutto per vincere la partita: "Fare tutto può non bastare per vincere la partita, perché l'Inter è più forte. Ma credo che anche lo Shakhtar fosse più forte dello Sheriff, e ciononostante ci hanno battuto: il bello del calcio è che le partite iniziano tutte zero a zero. Lo Shakhtar deve avere coraggio, deve sapere cosa fare con e senza palla, deve divertirsi, trovare un'alta gioia nel giocare. Ma può essere che non basti per vincere, perché l'Inter ha giocatori forti. Noi cerchiamo di fare sempre qualcosa in più di quello che dice la carta".

Che effetto fa vedere la Serie A senza farne parte?
"La Serie A la seguo, come seguo la Liga e altri campionati. È il campionato del mio Paese, quindi lo guardo con ancor più interesse. Seguo i miei ex calciatori: la Juve per Locatelli, la Sampdoria per Caputo... Poi c'è anche l'interesse di sapere cosa fanno le squadre che fino a qualche tempo fa affrontavo, come sono entrati i nuovi allenatori".

19.38 - Finisce la conferenza stampa.