ESCLUSIVA - Paolillo: "Inter prevedibile: Inzaghi, serve qualcosa di nuovo. Su Lautaro..."

ESCLUSIVA - Paolillo: "Inter prevedibile: Inzaghi, serve qualcosa di nuovo. Su Lautaro..."TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
martedì 22 febbraio 2022, 15:43Esclusive
di Daniele Najjar

La difficoltà di gestire un momento mai così delicato, la preoccupazione per l’aver visto una squadra stanca, o scarica. E la speranza che la squadra di Inzaghi possa rimettersi immediatamente in carreggiata. Perché ora sì di tempo non ne è più rimasto, per permettersi altri passi falsi.

La redazione de L’Interista ha contattato in esclusiva l’ex A.D. della Beneamata, Ernesto Paolillo, per parlare di queste tematiche.

Dott. Paolillo, quanto la preoccupa la sconfitta contro il Sassuolo?

“Abbastanza. Dimostra una certa rilassatezza che francamente non mi aspettavo. Possiamo osservare segni di stanchezza, ma anche mancanza di concentrazione”.

Le cause di questo momento di difficoltà, a suo dire, sono queste due?

“Sì, ma non solo, più fattori stanno incidendo. Anzitutto la stanchezza dovuta al periodo di sforzo, poi la mancanza di concentrazione, che è più grave. Perché la stanchezza si subisce, mentre la mancanza di concentrazione è una cosa mentale e mi preoccupa di più. Aggiungo che a livello tattico qualcosa sta diventando quasi scontato, il modello di gioco prevedibile per gli avversari che prendono le contromisure”.

A proposito di questo, quali sono le responsabilità della guida tecnica, nel saper gestire questo momento?

“Vedremo l'abilità dell'allenatore nel saper gestire la reazione della squadra. Inzaghi dovrà essere bravo a inventarsi qualcosa di nuovo, perché mi sembra che le rivali stiano capendo come limitare i nerazzurri nelle loro manovre”.

In un momento del genere, c’è un Lautaro Martinez in grossa difficoltà. Si aspettava qualcosa di più da lui in questo periodo ed in generale, nella sua crescita? Oppure ci si aspetta troppo da lui?

“Onestamente mi aspettavo qualcosa di più, sì. Ma quello che mi preoccupa è che nessuno degli attaccanti riesca a saltare l'uomo: questa mancanza si sente e si riflette sulla capacità degli altri attaccanti di segnare e sulla loro pericolosità”.

Si parla della cessione di Lautaro per fare cassa: lei lo venderebbe, oppure lo vorrebbe veder esplodere definitivamente all’Inter?

“Io sono dell'avviso che tutto dipenda dall'offerta. Non lo svenderei, ma sono anche convinto che nessuno in una squadra sia incedibile. Se non lo è stato Lukaku, non lo è anche Lautaro”.

Questa Inter doveva aver preso il largo a quest’ora, oppure la rosa è stata sopravvalutata e sta facendo dunque il possibile?

“L'Inter ultimamente si è deconcentrata e non sta facendo il massimo. Credo però che il campionato abbia confermato che Inter, Milan, Napoli siano tutte competitive e con possibilità di vittoria. Per fortuna di fronte ad una nostra flessione, anche Milan e Napoli hanno avuto un calo e non ne hanno saputo approfittare”.

Cosa si aspetta nel ritorno contro il Liverpool?

“Dall'Inter mi aspetto una prova d'orgoglio, nulla è impossibile nel calcio. Il Liverpool non ha inventato nulla di grande a San Siro, ha solo approfittato di una nostra flessione dopo 70 minuti. Se andiamo determinati si può fare. Nel carattere e nel dna dei giocatori dell'Inter c'è questa voglia di rivalsa”.