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Inter-Porto, Monteiro (Record): "Non vedo grandi differenze fra le due squadre"

ESCLUSIVA - Inter-Porto, Monteiro (Record): "Non vedo grandi differenze fra le due squadre"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
lunedì 7 novembre 2022, 20:41Esclusive
di Daniele Najjar

Sarà Inter-Porto la sfida che i nerazzurri dovranno affrontare agli ottavi di finale di Champions League: la forza dei Dragoes è certificata dal fatto che sono arrivati primi nel rispettivo girone, ma certamente fra i possibili avversari che potevano essere assegnati, poteva andare peggio alla Beneamata.

Ed in Portogallo, come hanno preso questo sorteggio? Ne abbiamo parlato con il giornalista di Record, Andrè Monteiro, che segue da vicino le vicende della squadra allenata da Sérgio Conceição.

Che ne pensi di questo sorteggio?

"Credo che sia un sorteggio equilibrato: entrambe le tifoserie hanno la speranza di andare al turno successivo".

In Portogallo come è stato accolto? 

"Credo che l'Inter, così come il Porto, non sia in prima linea per vincere la Champions. Voglio dire, ad una certa altezza troviamo i vari Bayern Monaco, City, Real. Ed a questa altezza non c'è ad oggi nessuna delle due squadre, entrambe sono un passo indietro fra le possibili outsider. L'Inter ovviamente incute rispetto in Portogallo, ma non paura".

Quali percentuali daresti per il passaggio del turno, dunque?

"50% ad entrambe".

Sulla carta non c'è un favorito?

"Andando oltre quello che ho detto, se parliamo di essere favoriti forse l'Inter lo è leggermente. Se non altro per la reputazione che ha e che hanno i calciatori della sua rosa nel calcio europeo. Detto questo, se prendo le capacità individuali e di squadra delle due rose e le metto su una bilancia, non vedo molte differenze. Perché anche il Porto ha grandi giocatori".

Il Porto è finito davanti al Milan nel girone, lo scorso anno. Ed ha eliminato la Juventus due anni fa. Il calcio portoghese ha raggiunto o sta raggiungendo quello italiano?

"Non penso. Il calcio italiano sta recuperando interesse e competitività: la Serie A negli ultimi anni è stata molto più interessante rispetto a quando la Juventus vinceva a ripetizione. Hanno vinto prima l'Inter, poi il Milan, e ci sono altre squadre come il Napoli che lo possono fare. Ci sono anche grandi calciatori che tornano a giocare da voi, questo è buono per il livello generale del campionato".

E quello portoghese?

"Il calcio portoghese è molto interessante. In Italia non si segue molto, lo capisco, a parte quando i nostri club giocano in Europa. Ma è un campionato molto allenante e competitivo. Se poi parliamo di scontri nelle competizioni fra i nostri club, beh possiamo dire che la forbice si è ristretta, sicuramente, anche vedendo gli incontri che tu citavi. Posso quindi dire che il gap non è così ampio come era una volta".

A cosa ed a chi dovrà stare maggiormente attenta l'Inter?

"Direi che ci sono tre punti principali da sottolineare. Partiamo dall'allenatore: Conceicao è un grande coach, in come prepara la partita e nella strategia che trova per l'avversario. E' importante questo aspetto, sapendo che di fronte avrà un club italiano e sapendo quanto lui conosca bene il vostro modo di intendere il calcio".

Poi?

"Come secondo punto parlerei dello spirito di squadra. Il Porto ha perso le prime due partite del girone, delle quali una per 4 a 0, in casa. Una mazzata. Ma nelle successive 4 sfide ha avuto una grande reazione, mostrando quanto vale come squadra".

E come terzo punto?

"I valori individuali di alcuni giocatori affermati. Diogo Costa, il portiere, è uno dei punti di forza del Porto. Poi Taremi, ha grandi numeri e grandi potenzialità come attaccante, non soltanto nel fare gol, ma anche per come partecipa alla manovra. Otavio che è nel giro della nazionale portoghese e poi Pepé, l'ala brasiliana che sta giocando molto bene. La somma di questi tre fattori può far sperare i Dragoes nel passaggio del turno".