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Gregucci: "L'Inter ora può risalire in campionato. Lautaro? Mai stato assente"

ESCLUSIVA - Gregucci: "L'Inter ora può risalire in campionato. Lautaro? Mai stato assente"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
sabato 15 ottobre 2022, 18:34Esclusive
di Daniele Najjar

E' tornato il sole nella Milano nerazzurra. Quantomeno, sono tornati gli stimoli e la convinzione nei propri mezzi: la doppia sfida di Champions League contro il Barcellona, che ha portato 4 punti esaltanti per quelli che erano i pronostici della vigilia, ha conferito alla squadra di Inzaghi un nuovo punto dal quale ripartire dopo un inizio non facile di stagione.

Domenica alle 12:30 Lautaro e compagni torneranno in campo, a San Siro, per sfidare la Salernitana e continuare a risalire la china anche in campionato. La redazione de L'Interista ha contattato in esclusiva un doppio ex della panchina di questa sfida, Angelo Gregucci, che ha allenato a più riprese la squadra campana, ma è anche stato allenatore in seconda della Beneamata, nel 2016 con Mancini. 

Mister, la doppia sfida di Champions contro il Barcellona ha riportato il sorriso ad un ambiente che si stava deprimendo.

"Sì, la Champions è sempre il luogo migliore dove riscattarsi e ripartire. L'avversario affrontato poi, ha nobiltà calcistica di prima grandezza. L'Inter ha avuto un grande rilancio, ora può ripartire con nuove ambizioni, una certa solidità acquisita ed una discreta condizione atletica, ovvero l'elemento che ha secondo me rallentato i nerazzurri in questo inizio di campionato".

Si diceva di una squadra disunita, dopo le sconfitte contro Udinese e Roma e si parlava di esonerare Inzaghi. Contro il Barça c'è stata la risposta del gruppo?

"Conosco bene Inzaghi, fra le sue qualità ha quella di saper tenere serrato un gruppo. E' attento a questi particolari, può fare bene, nella gestione dei gruppi ha sempre avuto intelligenza ed un grande equilibrio per tenere serrate le fila. Lo sta facendo anche all'Inter, non ho mai pensato che fosse come dicevano".

L'obiettivo in campionato per l'Inter qual è, ora?

"Risalire partita per partita la classifica, i nerazzurri hanno molto margine per potersi riprendere al netto del fatto che c'è una squadra che sta facendo vedere una sorta di anomalia del nostro sistema".

Il Napoli.

"Sta sostenendo un ritmo forsennato in tutte le manifestazioni. In Champions sta facendo una cosa strepitosa, devo tornare indietro alle squadre di Sacchi e Lippi per ritrovare sensazioni simili. Quelle squadre che in Europa erano un vero fattore. Il Napoli vince le partite, ma non solo: viaggia a più di 4 gol di media in Champions".

L'Inter può pensare di riprendere gli azzurri?

"Ad oggi non si sa come arriverà l'Inter in un campionato anomalo, che ha in mezzo un Mondiale. Il Napoli ora viaggia forte, ma sulle altre sicuramente l'Inter potrà fare la corsa e ricollocarsi dove merita".

Lautaro contro il Barcellona è tornato ai livelli che ci si aspetta da lui.

"Ma l'ho visto sempre presente sotto il profilo delle prestazioni, penso sia molto coinvolto. E' un giocatore importante, se non fondamentale, per i nerazzurri. Tante prestazioni dell'Inter passano dalle sue prestazioni. Dirò di più: è un attaccante ormai di dimensione internazionale".

A cosa era dovuto il periodo senza gol? Ci è già passato.

"Non è mai stata la testa il problema, è sempre stato collegato, ha la garra sudamericana. Se migliora la condizione come dimostrato a Barcellona è determinante.  Poi possiamo dirci tutto, ma per un attaccante il gol è quello che conta, senza reti la testa non è mai sgombra. Lui è grintoso, presente, e con Lukaku...".

Finalmente sembra che possa tornare in campo anche lui...

"In tante situazioni facevano gol in due contro la difesa schierata e sono devastanti in campo aperto. Lautaro è parte integrante del progetto Inter che lo coinvolge a 360 gradi. Lukaku per il campionato italiano è un attaccante di livello molto alto, lo ha già dimostrato nello scudetto di Conte: era un fattore essenziale. Deve lavorare per ritrovare una condizione atletica importante, perché quando in forma ha dimostrato di essere dirompente in Serie A".

Arriva la Salernitana domenica. Che partita si aspetta?

"E' una squadra nuova, con un nuovo ciclo, una società che ha investito, un pubblico unico. Nessuna città di provincia vive di calcio come Salerno. Il calore dello stadio è fuori dal comune. Sarà una partita difficile, anche se essendo a San Siro sarà più agevole per l'Inter. Ma attenzione, è una squadra sbarazzina e può creare difficoltà. Detto questo, di che parliamo? Le qualità dell'Inter sono evidenti, ne abbiamo parlato fino ad ora. A San Siro l'Inter deve vincerle tutte se vuole risalire".