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Cardenas (Espn) su Sanchez: "Mai smesso di essere un top. Barcellona? Bugie"

ESCLUSIVA - Cardenas (Espn) su Sanchez: "Mai smesso di essere un top. Barcellona? Bugie"
lunedì 20 dicembre 2021, 10:02Esclusive
di Daniele Najjar

Il momento dell'Inter, il momento di Alexis Sanchez. Il miglior momento della prima parte di stagione della squadra allenata di Simone Inzaghi, sta coincidendo con il ritorno sotto la luce dei riflettori dell'attaccante cileno. Il tecnico ha concesso una doppia chance da titolare all'ex United contro Cagliari e Salernitana, El Niño Maravilla ha ripagato la fiducia con due gol, un assist e tante pregevoli giocate. 

Per parlare del gran momento di Alexis, la redazione de L'Interista ha contattato il giornalista Maks Cardenas (Espn), suo connazionale.

Per la prima volta in questa stagione, Sanchez è stato titolare per due partite consecutive. Aveva solo bisogno di minuti e fiducia?

"Credo che Alexis alla fine non abbia mai smesso di essere il grande giocatore che era. Penso che allo United abbiamo visto la sua versione peggiore migliore, ma gli infortuni finali hanno pesato. L'anno scorso ha fatto bene, ma ha pagato qualche infortunio ed il grande rendimento della coppia Lautaro-Lukaku. Oggi come oggi invece può lottare per essere titolare".

Il rapporto con Inzaghi com'è? Sei stato fra i più attenti a seguire alcuni loro dialoghi, come quello al termine di Roma-Inter.

"Non so quanto sia buono il loro rapporto, così come quello con Vidal, perché sono due giocatori che vogliono sempre giocare titolari. Al di là delle belle parole che ha sempre speso per Alexis, per Inzaghi è sempre stato il quarto attaccante, mettendogli a disposizione pochi minuti a partita. Al termine di alcune vittorie però si sono visti degli abbracci fra i due, il che testimonia che non hanno nemmeno un rapporto che possa definirsi brutto".

Vista la voglia che ha di essere protagonista, come riesce Inzaghi a fargli accettare di non essere titolare?

"Non credo che ci sia un messaggio in particolare che Inzaghi manda ad Alexis. Perché ha giocatori che potrebbero essere titolari in qualsiasi squadra in Italia, come appunto Alexis, D'Ambrosio, Vidal, Darmian, Dimarco, Correa. Quindi il suo messaggio a questi giocatori è sempre lo stesso, ovvero che chi non gioca deve sentirsi comunque importante e coinvolto. L'anno scorso d'altronde come terzo attaccante Alexis è stato molto importante per la vittoria finale".

Riguardo le voci di mercato che lo hanno accostato al Barcellona, che ne pensi?

"E' vero, ad Alexis piacerebbe un giorno tornare al Barcellona. Ha una casa qui, gli piace la filosofia di gioco del club. Posto questo, le notizie trapelate negli scorsi giorni non mi sembrano veritiere, sul fatto che Luuk De Jong sia stato offerto ai nerazzurri in un possibile scambio. Ed al di là di De Jong, oggi come oggi Sanchez non è un nome caldo in chiave Barcellona".

Cassano sul canale Twitch della "Bobo Tv" lo ha definito il miglior giocatore della Serie A. Che ne pensi?

"Cassano ha espresso la sua opinione, come sempre in modo forte. Per una coincidenza giusto poco tempo fa ho sentito qualcuno dire in tv qui a Barcellona che Alexis sia stato invece il peggior acquisto della storia dei blaugrana. Due estremi insomma. Non so se quella di Cassano fosse una "sparata" di questo tipo o se lo pensa davvero, ma dico che se sta bene, sicuramente Sanchez ha i mezzi per essere il migliore del campionato. Chiaramente però dovrebbe giocare come sta facendo per almeno una decina di partite, avere continuità insomma".