Tutto Moratti: il “suo” Prisco, Ronaldo, il rispetto per la famiglia Zhang, quello per San Siro e “al sorteggio di Champions avrei voluto la Juve, sarebbe stata l’avversaria più facile”

Tutto Moratti: il “suo” Prisco, Ronaldo, il rispetto per la famiglia Zhang, quello per San Siro e “al sorteggio di Champions avrei voluto la Juve, sarebbe stata l’avversaria più facile” TUTTOmercatoWEB.com
sabato 11 dicembre 2021, 00:00Editoriale
di Fabrizio Biasin

Ieri il più grande interista di sempre, che poi è Peppino Prisco, ha compiuto un secolo di vita. È stato bello, lo hanno festeggiato in tantissimi. Anche e soprattutto Massimo Moratti, il “suo” presidente prediletto. 
Il qui presente pelato lo ha stuzzicato a un evento alla Triennale e, quindi, per una volta è inutile che io vi dica questo e quello, lasciamo che a parlare sia lui, il Presidente del triplete e dei sedici tituli complessivi (mica pochi).

Sulla famiglia Zhang, ha detto così:

“Non so se stanno cercando qualcuno a cui vendere. Io credo che per orgoglio o mille altre ragioni, abbiano deciso di tenere la squadra il più possibile. E comunque hanno fatto il massimo che si potesse fare, hanno vinto il campionato, stanno andando benissimo anche in questo. Prisco non avrebbe potuto avere - non solo per un fatto di lingua ma di “assenza” -, un rapporto con questa proprietà. E poi per un fatto di cultura, proprio due mondi diversi. Probabilmente avrebbe sperato in una soluzione diversa. Ma la verità è che in Italia non trovi più il fesso per strada come me…".

Sul futuro di San Siro, ha detto così: 

"Il Meazza? Come posso andar contro alla storia della mia vita? Non è che abbia amato sempre questo stadio, a volte ho sentito tutto il suo peso addosso, però ha una storia bellissima. Non è che uno vive di ricordi, ma è ancora lo stadio che ti porta tutte le domeniche 60 mila persone. Tutta questa necessità di abbatterlo non la vedo".

Sulla faccenda plusvalenze, ha detto così: 

"Plusvalenze? È tutto in mano alla giustizia. E comunque non si tratta di plusvalenze ma di finte plusvalenze. Scambi che ti permettono di avere un valore diverso, maggiorato. Sono cose talmente complicate che avere un'opinione è difficile... Anche ai miei tempi si facevano scambi di ragazzini che invece di 100 mila euro venivano valutati uno 150 e l’altro 180, ma qui c'è stata un'esagerazione di questo problema".

Su Ronaldo, ha detto così:

“Sì, probabilmente avrei potuto trattenerlo ancora un paio di stagioni, ma nel nostro immaginario, quello degli interisti, aveva già fatto il massimo. E in quella famosa stagione in cui avrebbe meritato di vincere, il massimo lo ha fatto davvero”. 

Su Ibra, ha detto così:

“Mi è sempre stato simpatico. Grande calciatore, fortissimo. Ci ha anche fatto fare un buon affare”. 

Sul sorteggio di Champions, ha detto così:

“Peccato che il sorteggio non preveda la possibilità di incontrare la Juve, forse sarebbe stata l’avversaria più facile”. 

E infine, sul festeggiato, l’avvocato Prisco, ha detto così:

“Era una persona estremamente intelligente, ogni suo congislio era più che azzeccato. Per lui i mezzi di comunicazione diventavano un palcoscenico su cui esprimere il suo pensiero con naturalezza. E poi lui aveva fatto la guerra, come poteva preoccuparsi per questioni riguardanti il calcio? Prisco mi contattò e mi disse che l'Inter attraversava un brutto momento, e che avrebbe potuto risollevarsi con il mio aiuto: mi convinse in dieci minuti". 

Dieci minuti benedetti.