Feyenoord-Inter e il valore dell'attesa. Nuova fase per Spence, rientro di Jones e Stones: ora può attuarsi il disegno di Chivu

Feyenoord-Inter e il valore dell'attesa. Nuova fase per Spence, rientro di Jones e Stones: ora può attuarsi il disegno di ChivuTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:00Editoriale
di Michele Maresca

Esprimere giudizi in base a una singola gara o un gruppo di partite è certamente possibile, tradurli in sentenze definitive è invece inopportuno e controproducente. Che l'Inter di Cristian Chivu abbia mostrato delle amnesie difensive, dei momenti di superficialità e disattenzione, probabilmente dettati dall'estrema convinzione nei propri mezzi e nella propria capacità di avere successo, è un dato di fatto.

Così come lo è la tendenza a iniziare le gare con un approccio inadeguato, come attestato dalla statistica che vede i nerazzurri essere stati in svantaggio in ben 6 occasioni su 10 in questo Campionato di Serie A. Ma ciò non incide sull'esigenza di adottare un metro di giudizio meno rigido, in particolare alla luce di un ulteriore dato di fatto: l'Inter occupa la seconda posizione in classifica, con 25 punti su 30 disponibili. Una posizione che nasce dal fatto che la Lazio abbia disputato un inizio fantastico, al di sopra di ogni aspettativa, con 28 punti totalizzati finora.

Capitolo Champions

Il percorso intrapreso sin qui dalla squadra di Chivu, in Champions League, conferma l'opportunità di adottare i criteri della cautela e dell'attesa nell'affrontare la realtà nerazzurra. Dopo le prime due gare, che hanno visto i meneghini non raccogliere alcun punto a causa della sconfitta esterna contro il Real Madrid per 2-1 e di quella casalinga contro il Brugge per 3-4, sono state molte le voci nel senso di una difficoltà dell'Inter ad arrivare ai playoff, ancor prima che a qualificarsi direttamente agli ottavi di finale della massima competizione europea per club. Intendiamoci: la sconfitta contro il club belga non avrebbe mai dovuto arrivare, considerando anche il modo in cui è arrivata (con le praterie concesse, in maniera ripetuta, dai meneghini nella seconda frazione), ma la presenza di altre 6 sfide - per giunta, non proibitive - avrebbe dovuto indurre ad attendere la reazione di una squadra che ha ampiamente dimostrato di sapersi rialzare quando ferita.

Così, mostrando di essere ancora in grado di reagire ai colpi ben assestati nei suoi riguardi, l'Inter ha prima superato lo Shakhtar nonostante l'inferiorità numerica (grazie al gol di Carlos Augusto) e poi dominato sul campo del Feyenoord con un rotondo 3-0 (con i gol di Yann Bisseck, Francesco Pio Esposito e Piotr Zielinski). E ora, con 6 punti in cascina, può vedere con maggior ottimismo al prosieguo di una competizione nella quale ripone significative speranze.

Ecco come può attuarsi il disegno di Chivu

Nei discorsi effettuati in merito alla squadra nerazzurra si è, spesso, sorvolato su un aspetto che sta inevitabilmente incidendo sulla continuità di rendimento dell'Inter. Il riferimento è alla variabile infortuni, che in quest'inizio di annata ha inciso con una certa rilevanza sugli auspici di Chivu in termini di un'equilibrata alternanza nei vari reparti per mantenere alto il livello d'intensità nel corso delle varie gare settimanali. Non solo l'infortunio di Lautaro Martinez, che tornerà dopo la sosta per le Nazionali (oltre un mese fuori, nel complesso), ma anche quelli degli inglesi e di Benjamin Pavard hanno impedito all'allenatore rumeno di gestire in maniera efficace i suoi uomini in relazione al doppio (che diventerà triplo con l'inizio della Coppa Italia) impegno previsto in ben 8 settimane differenti.  

Oltre a impedire l'alternanza desiderata, l'assenza degli inglesi ha anche messo Chivu nelle condizioni di posticipare l'effettiva attuazione del disegno che aveva in mente nella sessione estiva di mercato. Un disegno che, con l'arrivo di Djed Spence, John Stones e Curtis Jones avrebbe potuto finalmente essere attuato. Ora che il primo sta entrando in maniera definitiva nei meccanismi di gioco del club nerazzurro, e che gli altri due sono tornati in gruppo per poter essere convocati contro il Como (potendo, così, essere al meglio al rientro dalla sosta), le proiezioni di futuro elaborate da Chivu potrebbero tradursi in una realtà concreta. Con la "vera Inter", pianificata in coordinamento tra dirigenza e staff tecnico nerazzurri, che potrebbe finalmente essere osservata al termine della sosta per le Nazionali.