L'Inter ha perso il derby ancor prima di mettere piede in campo!

L'Inter ha perso il derby ancor prima di mettere piede in campo!TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:00Editoriale
di Sergio Testa

Il Milan è più forte dell'Inter?

Questa è una domanda che sorge spontanea dopo la serata di ieri, eppure la risposta prescinde dal risultato, anche perché l'Inter non vince un derby da ben 8 partite, eppure in questi frangenti son stati capaci di vincere un campionato e di posizionarsi secondi alle spalle del Napoli l'anno precedente. La risposta è no, l'Inter è più forte del Milan ma c'è una questione che in tutte queste partite è stata sottovalutata, e che sta condizionando il percorso stagionale dell'Inter in questa stagione.

L'approccio alle gare dell'Inter è terribile. Non è possibile che una squadra come quella nerazzurra che punta a vincere lo scudetto sia andata in svantaggio per ben 6 volte su 10 partite disputate in campionato e ben 2 volte su 3 in Champions League. Praticamente l'Inter non mette nemmeno il piede in campo che il tabellone segna già un gol per gli avversari. E' stato bello finché l'Inter ha rimontato, ma adeso che la sconfitta è arrivata non si può urlare allo scandolo, i segnali negativi erano forti ed evidenti. 

L'Inter ha giocato con il fuoco e alla fine si è scottata proprio nel match più importante della stagione, nel derby contro i cugini che la settimana prima a San Siro avevano preso 4 gol dal Bologna con tanto di tripletta di Mbangula. La testa fa tutto in questo sport, fa la differenza tra i ragazzi che volgiono arrivare, ma soprattutto tra gli uomini che che sono idoli di quegli stessi ragazzi. Perché si dice sempre che il derby è un match a parte? Non è un detto popolare, bensì la pura verità. Il derby è quel match che per le squadre interessate vale più di una stagione e non esiste la definizione "più forte" riferito alla squadra più informa, bensì la squadra che ha "più fame", perché sarà proprio quella a spuntarla.

L'Inter è scesa in campo giocandola come tutte le altre, peccato che di fronte non c'era una squadra qualunque, ma un club che ha preparato la gara non tanto sul piano tattico ma piuttosto su quello caratteriale. Il campo ha reso evidente questo aspetto, perché su ogni seconda palla non c'era un giocatore dell'Inter ma del Milan, perché la difesa rossonera ha difeso con l'anima la porta difesa da Maignan, perché quando si trattava di correre all'indietro per fermare l'avanzata dell'Inter anche Pulisic era in difesa con il resto della squadra. 

Una volta un saggio disse: "C'è una Roma senza Dybala e una Roma con Dybala", un parallelismo che può benissimo esser fatto con Lautaro Martinez, eppure la differenza è sostanziale. Sapete perché? La Roma senza Dybala perde qualità, l'Inter senza Lautaro perde carattere...