Real Madrid e Bayern indicano la via. Ecco cosa non dovrà mancare all'Inter per competere ai massimi livelli

Real Madrid e Bayern indicano la via. Ecco cosa non dovrà mancare all'Inter per competere ai massimi livelliTUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 00:00Editoriale
di Michele Maresca

Il primo atto del match valido per i quarti di finale di Champions League, tra Real Madrid e Bayern Monaco, è stato vinto dai bavaresi con il punteggio di 2-1. Ma a trionfare sono state anche le idee, oltre al coraggio dei due allenatori di esprimerle concretamente in campo grazie alla forza tecnico-tattica dei propri interpreti primari. Per uno spettacolo, offerto sul rettangolo verde, che dovrebbe servire da spunto per le squadre italiane in vista del futuro.

Il modello Bayern 

Lungi dall'ergere le barricate per difendere il vantaggio, al Bernabeu e contro una squadra dotata di autentici fenomeni nel proprio reparto offensivo, la compagine allenata da Vincent Kompany ha continuato a praticare un calcio votato all'attacco. Una scelta che ha prodotto i suoi frutti, all'alba del secondo tempo, con la rete del momentaneo 2-0 di Harry Kane, attualmente il miglior attaccante in circolazione. In questo scenario, nonostante l'1-2 timbrato da Kylian Mbappé, i bavaresi hanno prodotto una mole significativa di occasioni per il tris, non sfruttandole soltanto per un eccesso di leziosismi al momento del colpo definitivo. 

Tutto ciò, considerato nella sua interezza, testimonia una grande verità con cui il calcio italiano deve necessariamente fare i conti: per primeggiare in Europa occorrono calciatori che sappiano coniugare tecnica e predisposizione al sacrificio, nell'ottica in cui anche chi è dotato di maggiori qualità palla al piede deve contribuire alla fase difensiva della sua squadra. Lo dimostrò già, in maniera plastica, la prestazione totale di Ousmane Dembelé in occasione dell'amara finale di Champions League vinta, nella scorsa edizione, dal PSG contro l'Inter per 5-0.

La strategia dell'Inter segue la visione lungimirante di Chivu

Con in mente un riferimento chiarissimo, rappresentato plasticamente dal Bayern di Kompany, l'Inter approfitterà della finestra estiva di calciomercato per operare quella rifondazione non ritenuta più differibile. In questo senso, la dirigenza nerazzurra avrà la missione di consegnare al tecnico Cristian Chivu le pedine giuste con cui ricostruire la sua squadra in funzione aderente alle esigenze della modernità.
Nico Williams è il grande sogno, compatibilmente con i margini di spesa che la società meneghina avrà in estate, per dotare il proprio reparto offensivo di un calciatore che abbia il dribbling nelle vene e che sia in grado di svariare per il fronte avanzato con una mobilità e una rapidità di cui al momento la rosa nerazzurra difetta.

Sarà questo il principale obiettivo da soddisfare, nella prossima sessione di mercato, per attuare nel concreto il disegno del cambiamento auspicato da staff tecnico, dirigenza, società e tifoseria dell'Inter. Nella consapevolezza che soltanto attraverso innesti riconducibili al "modello Williams" sarà possibile abbracciare le logiche della modernità, cambiando impostazione e approccio alle sfide di cartello a livello internazionale.