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Chi sarà il Bonny dell'estate 2026? L'idea è di acquistare un giocatore offensivo di tipo diverso

Chi sarà il Bonny dell'estate 2026? L'idea è di acquistare un giocatore offensivo di tipo diversoTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 14:00Calciomercato
di Michele Maresca

Nella scorsa finestra estiva di mercato, l'Inter ha compiuto un innesto nel reparto offensivo - se si eccettua il ritorno di Francesco Pio Esposito dallo Spezia - rappresentato dall'ingaggio di Ange-Yoan Bonny dal Parma. Una scelta che il club nerazzurro ha effettuato con convinzione, trattandosi di una pedina monitorata da ben prima dell'approdo di Cristian Chivu, che con il francese aveva lavorato a Parma, sulla panchina interista. La dirigenza dell'Inter si era, infatti, da tempo convinta dell'opportunità di puntare su un calciatore in ascesa, che aveva già dimostrato delle importanti doti offensive, nel corso delle sue annate nel club crociato (in specie l'ultima, disputata in Serie A).

Alla sua prima stagione in nerazzurro, Bonny ha confezionato 7 gol e 9 assist in 48 presenze stagionali, facendo intravedere degli sprazzi di quel "giocatore determinante" che l'Inter si auspica possa diventare nei prossimi anni. Al momento, a frenare la materializzazione di tale realtà è la mancanza di continuità di rendimento, propria del transalpino: laddove tale aspetto dovesse essere risolto, l'ascesa di Bonny potrebbe divenire inesorabile e motivo di preoccupazioni (per gli avversari).

Mercato estivo del 2026

Volgendo ora lo sguardo all'attualità, la domanda è relativa a chi possa fungere da "Bonny" nel 2026. L'idea, rispetto a quella di un centravanti mobile (emersa nel 2025), è quella di dotarsi di una pedina diversa, che possa agire alle spalle di un'unica punta nel contesto di un 3-4-2-1 che occupa un posto di rilievo nei desideri ed auspici di Chivu. Un nome seguito dall'Inter, in questo senso, è quello di Kerim Alajbegovic, di proprietà del Bayer Leverkusen. Come raccontato dalla redazione de L'Interista, il bosniaco classe 2007 è un profilo di rilievo su cui i nerazzurri vorrebbero costruire le proprie fortune future. Big europee e italiane permettendo.