La spada di Damocle degli interisti: aspettare di capire chi sarà il sacrificato dell'estate

La spada di Damocle degli interisti: aspettare di capire chi sarà il sacrificato dell'estateTUTTOmercatoWEB.com
mercoledì 27 luglio 2022, 12:05Editoriale
di Filippo Tramontana

È una spada di Damocle che probabilmente ci porteremo sulla testa fino a inizio settembre. È quella sensazione di smarrimento che fatica ad andare via. La paura che un pezzo grosso della comitiva nerazzurra possa, improvvisamente, scendere dalla carrozza e quindi lasciarla più debole e vulnerabile. 

Ormai la situazione dell’Inter la conosciamo molto bene, abbiamo assistito ad un inizio di mercato incredibile che ci ha riservato pure il ritorno miracoloso di Lukaku, ci siamo cullati nel sogno di un periodo sereno senza però guardare al di là del nostro dito, abbiamo guardato la sua punta e non all’orizzonte che gli stava dietro, eppure ci avevano avvisato. Insomma la musica non è cambiata, i soldi non hanno incominciato a crescere sugli alberi e i problemi di bilancio non sono improvvisamente spariti. Ci avevano detto che la società avrebbe dovuto fare dell’utile (60 milioni?!) ma noi non abbiamo voluto ascoltare, meglio far finta di niente e credere che tutto sia solo un’illusione. 

Purtroppo così non è e, in qualche modo, le entrare devono arrivare. Dybala era una possibilità ma, senza uscite, non percorribile, Bremer una cosa fatta prima che le cifre bianconere iniziassero ad essere fuori mercato per noi ancora senza un euro dalle cessioni. 

Non abbiamo notato che nei nostri 5 preziosissimi acquisti la spesa non c’è praticamente stata. L’Inter ha comprato giocatori che servivano, ognuno con le proprie caratteristiche e la propria età, nei posto giusti ed è stata brava a non spendere soldi. Onana e Mkhitaryan sono arrivato a zero, Bellanova, Asllani e Lukaku con complessivi 15 milioni totali al primo bilancio. 

Devo essere sincero, credevo che ci fosse budget per un colpo importante, credevo che aver speso così poco per i primi 5 avesse lasciato spazio per spendere un po’ di più per un colpo dove serviva (Bremer?!). La situazione è, più o meno, quella della scorsa stagione con la differenza che, alla luce di molte scadenze di contratto, la società si è potuta muovere con largo anticipo facendolo, come spesso accade, anche molto bene. 

Ora arriviamo alla spada di Damocle di cui facevo cenno all’inizio. Stiamo aspettando di capire chi sarà il sacrificato e, nel caso, chi lo sostituirà. Se chi verrà dopo di lui sarà all’altezza o ci farà perdere punti decisivi in vista del prossimo campionato. Skriniar è il più discusso, perderlo sarebbe un colpo basso soprattutto perché ormai Bremer non è più acquistabile. Ma perdere uno come Dumfries non sarebbe più “morbido”, così come pensare ad una squadra senza Barella o Calhanoglu. Troppo difficile rimpiazzare questi giocatori ormai incastrati in un meccanismo ben oliato e avviato. Il primo settembre è ancora lontano ma alle nostre teste ci teniamo ancora tanto!