Chivu scarta l'uovo e ritrova il miglior Lautaro! Quante risposte positive in questo +9
Una vittoria clamorosa dell'Inter che ha letteralmente surclassato la Roma in questa notte di Pasqua. Probabilmente questo 5 marzo rimarrà negli annali dell'Inter come una della vittorie più belle, ma la speranza è che il significato che prenderà sia quello della resurrezione che ha portato alla volata verso lo Scudetto. Non si parla solo di vittoria in questo caso, anzi questi 3 punti sono l'aspetto secondario di questa nottata, anche perché le notizie più belle rimangono le prestazioni di tutta la squadra dove però hanno spiccato Lautaro, Thuram, Barella e Calha...
La ThuLa, se sempre così, sarebbe devastante
C'è stato anche chi ha dato del bollito a Lautaro Martinez, farsi una grossa risata dopo questa sera è doveroso anche perché ci ha messo 30 secondi per far capire a tutti che è il miglior attaccante della Serie A. Con lui la definizione attaccante è riduttiva, si parla del Capitano, l'uomo squadra, il leader, chiamatelo come vi pare ma il significato che rimane comunque lo stesso. Come i dati evidenziavano, senza il Toro l'Inter aveva una media di un solo gol a partita, oggi i nerazzurri ne hanno fatti 5, tra l'altro due con la sua firma.
Lautaro si è preso la scena, ma quanto è stato bello veder sorridere questa sera Thuram. Probabilmente la migliore partita del francese in questa stagione. Le voci di mercato sono insistenti, e se dobbiamo essere sinceri sono anche doverose. La stagione finora non è positiva ma ha comunque 8 giornate per far cambiare l'opinione su di sé. Oggi ha corso, combattuto e lottato per la causa di cui lui è parte integrante. Il gol è stato la ciliegina sulla torta di una prestazione sontuosa partita con l'assist per Lautaro dopo solo 30 secondi dall'inizio della partita e l'assist sempre per il Toro per il secondo gol. Insomma, se fosse sempre Pasqua non ci sarebbe scampo per le difese avversarie...
Chivu ha capito tutto, la scelta di sostituire Bastoni era fondamentale ma per...
La standing ovation per Bastoni ha dimostrato quanto questa squadra sia un tutt'uno con la tifoseria. La scelta di Chivu di toglierlo in anticipo è stata lungimirante. Non stava giocando male, al contrario, ma in quel momento Alessandro aveva bisogno di una cosa, di sapere che aveva dalla sua il sostegno del suo popolo. "Dodicesimo uomo" a San Siro è un termine con un significato speciale. Questa è stata una Pasqua passata in famiglia, un popolo che sostiene fino alla fine i giocatori in campo, che li ama anche nei periodi negativi. Una partita solida dell'italiano che può alleviare il dolore grazie alle "coccole" del pubblico che lo ha sempre alzato sul piedistallo. Il brindisi del pranzo di Pasqua dei suoi tifosi è stato da brividi, e anche se dovesse realmente cambiare sponda ricordatevi che ha onorato la maglia fino alla fine. Adesso mancano ancora 8 partite quindi focus sull'Inter, riferimento non a Bastoni che ha già dimostrato di avere la testa solo a questa maglia ma ai tifosi che criticano un gruppo in volata scudetto.
Calhanoglu e Barella sono tornati al momento giusto. Le critiche nei loro confronti in questa stagione sono state costanti, eppure quando il gioco si fa duro eccoli che emergono sempre. Oggi entrambi hanno firmato una rete ma anche se non insaccano sono sempre importanti per la squadra.
Scudet........
Morale della favola? L'Inter non è mai stata così unita. Il ritorno di Lautaro, la sosta, lo sconforto degli italiani dopo l'eliminazione dal Mondiale con il resto della squadra e della società che hanno fatto gruppo. Insomma, continuare a criticare una squadra che sta lottando per far felice il proprio popolo mette solamente zizzania. Questo non vuol dire che sono intoccabili, ci mancherebbe, ma sono primi in campionato! Uno stop come ha detto Lautaro nel post partita è comprensibile, non si può fare una stagione tutta al massimo. Adesso però una cosa va chiarita, serve unione da parte di tutto il popolo Inter. La squadra ce la sta mettendo tutta, ma adesso devono finire le critiche e bisogna solamente attendere che questo campionato faccia il suo corso. "Amala" deve essere l'unica parola, categorica, di questi ultimi due mesi, che probabilmente sembreranno un'infinità...
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