Prima Lookman, poi Diaby, ora Nico Williams: Ausilio in azione per soddisfare un'esigenza di Chivu
La principale mancanza associata all'Inter, pur quasi sempre vincente nelle ultime 4 stagioni, è stata quella relativa al tema dei calciatori dotati della capacità di saltare l'uomo grazie a una dote naturale nel dribbling e nel gioco nello stretto.
Il problema, cui i nerazzurri sono riusciti a sopperire con buoni risultati prima dell'ultima annata, sta emergendo in tutta la sua evidenza in corrispondenza della sempre più netta affermazione di un modello di calcio diverso rispetto a quello dominante in Europa. Mentre in Serie A sono poche le squadre ben fornite di esterni offensivi esplosivi e di "strappo" - si pensi alla Juventus, con Kenan Yildiz, o al Napoli, con David Neres - tra di esse non figura sicuramente l'Inter di Cristian Chivu.
Gli esterni titolari dell'Inter attuale
Al momento, la compagine nerazzurra è dotata di due esterni titolari dotati di qualità tra loro differenti. Federico Dimarco spicca per il suo mancino sopraffino, veicolo di cui si serve per dipingere opere d'arte nelle porte avversarie o pennellare cross d'autore a beneficio dei compagni accorrenti nella cornice dell'area di rigore della squadra rivale. Denzel Dumfries, invece, funge da attaccante aggiunto grazie alla sua eccezionale abilità di penetrare nelle difese avversarie sfruttando la propria forza fisica e la sua capacità di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto in proiezione offensiva.
L'imprevedibilità auspicata da Chivu
Per quanto Dimarco e Dumfries consentano alla squadra nerazzurra di disporre di soluzioni di primario valore negli svariati palcoscenici che la vedono impegnata nel corso dell'annata, il tecnico Chivu ritiene fondamentale poter beneficiare di figure in grado di assolvere anche compiti diversi. Lo strumento attraverso il quale abbracciare la modernità è dato dal passaggio al 3-4-2-1, un modulo con il quale poter dare voce e spazio a calciatori esplosivi, dotati di una dote naturale nel dribbling e nelle accelerazioni nello stretto.
Per questo l'Inter ha provato ad ingaggiare Ademola Lookman, nella scorsa estate, e Moussa Diaby, nell'ultima finestra invernale di mercato. E per lo stesso motivo ci proverà, nella prossima sessione estiva, per il talentuosissimo basco Nico Williams. Per alterare lo spartito in funzione costruttiva, agendo in maniera triplice: separarsi dalle pedine incompatibili con il nuovo corso; conservando le risorse ancora utili alla causa; accogliendo gli innesti funzionali a realizzare la svolta bramata da Chivu.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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