La rimonta nel DNA: cinque vittorie recuperando due gol di svantaggio
Andare sotto di due gol, per questa Inter, non significa affatto essere fuori dalla partita. Le ultime gare di campionato lo hanno confermato ancora una volta, ma il dato ha radici più profonde. Come sottolinea il Corriere dello Sport, quella contro l'Udinese è stata infatti la quinta vittoria nerazzurra ottenuta dopo essere finiti sotto di due reti. "Mai dare per finiti i nerazzurri", osserva il quotidiano, ricordando gli ultimi 180 minuti disputati a San Siro: prima il 3-2 contro il Napoli, dopo lo 0-2 iniziale, poi il 5-3 contro l'Udinese, ancora una volta dopo un doppio svantaggio.
Tra le squadre che hanno sperimentato più volte la capacità di reazione nerazzurra c'è il Como di Cesc Fabregas. Nella scorsa stagione i lariani si sono trovati per due volte avanti di due reti contro l'Inter, ma in entrambe le occasioni hanno poi perso. In Serie A, sul lago, i nerazzurri ribaltarono la partita fino al 4-3, mentre a San Siro, in Coppa Italia, arrivò un'altra rimonta conclusa sul 3-2. Nel conto delle grandi reazioni con Cristian Chivu in panchina rientra anche il 6-2 contro il Pisa, arrivato nella scorsa stagione dopo che i toscani erano riusciti a portarsi sul doppio vantaggio. A completare il quadro c'è poi la trasferta di Bologna, dove l'Inter non riuscì a vincere ma recuperò comunque dal 3-1 fino al 3-3.
La capacità di reagire rappresenta una delle qualità più evidenti dell'Inter di Chivu. Anche quando l'approccio non è quello giusto, la squadra ha dimostrato di avere abbastanza qualità offensiva e forza mentale per ribaltare partite apparentemente compromesse. Allo stesso tempo, le ultime gare hanno mostrato anche l'altra faccia della medaglia: dover inseguire continuamente non può diventare un'abitudine. Le rimonte raccontano la forza dell'Inter, ma Chivu sa che il prossimo passo sarà evitare di doverle costruire così spesso.

