Pepo Martinez invita a una riflessione. Il dossier legato al secondo portiere sarà strategico
L'Inter sembra orientata a fare affidamento su Josep Martinez a partire dalla prossima stagione. Dopo due annate disputate da secondo, l'estremo difensore valenciano appare ora vicino al "salto definitivo", in coincidenza con la separazione dei nerazzurri da Yann Sommer, il cui contratto non sarà rinnovato nonostante la scadenza nel 2026.
Dopo una serie di buone prestazioni, tra cui spicca quella disputata nel ritorno delle semifinali di Coppa Italia contro il Como, il classe 1998 si è reso protagonista di una prova imperfetta contro il Bologna, nell'ultima giornata di Serie A. Il suo rendimento contro i felsinei ha un'importanza relativa, dato che si trattava dell'ultima giornata di un campionato già ampiamente vinto dalla sua compagine, ma ha lasciato qualche interrogativo di fondo in merito a un particolare fondamentale che ha oggi una certa rilevanza: la capacità di impostare il gioco dai pali.
Perché la scelta del secondo avrà un legame con il caso di Pepo
Gli elementi d'incertezza che ancora aleggiano rispetto alla fattispecie di Pepo consentono di comprendere perché, per la dirigenza nerazzurra, la scelta relativa al futuro secondo portiere rivesta una certa importanza in chiave futura. Puntare su un calciatore esperto e affidabile, come Ivan Provedel, renderebbe infatti l'Inter meno "esposta" nel caso in cui Martinez non dovesse garantire con continuità quel tipo di rendimento richiesto dallo staff tecnico nerazzurro. Per questo, come raccontato dalla redazione de L'Interista, il nome dell'estremo friulano è da seguire con attenzione: perché il principio "prevenire è sempre meglio che curare" è sempre attuale.

