Inter, nuovo scambio proposto all'Al Ittihad per arrivare a Diaby
L'asse tra Milano e Gedda continua a essere caldo. Secondo Goal, l'Inter avrebbe proposto Benjamin Pavard all'Al-Ittihad, club proprietario del cartellino di Moussa Diaby, esterno offensivo che resta uno dei principali obiettivi della dirigenza nerazzurra per rinforzare la squadra di Cristian Chivu.
Le due operazioni non sarebbero legate in uno scambio diretto, ma condividono lo stesso interlocutore. L'idea dell'Inter sarebbe quella di cedere Pavard per fare cassa e liberare spazio, così da avere maggiori margini per tentare l'assalto a Diaby. L'Al-Ittihad, però, non sembra intenzionato a fare sconti. Il club saudita considera Diaby uno dei punti di forza della rosa e, secondo Goal, valuta il francese intorno ai 40 milioni di euro, cifra ritenuta necessaria per prendere in considerazione una sua cessione.
Per quanto riguarda Pavard, il difensore francese sarebbe stato proposto anche ad altri club, ma la sua volontà potrebbe risultare decisiva. L'ex Bayern Monaco, infatti, non sarebbe disposto ad accettare qualsiasi destinazione e avrebbe già respinto alcune opportunità di trasferimento.Sul fronte Diaby, invece, filtra l'apertura del giocatore. L'esterno gradirebbe un ritorno nel calcio europeo e vedrebbe di buon occhio un trasferimento all'Inter, attratto dalla possibilità di tornare a giocare in un campionato di primo livello.
Resta però ampia la distanza tra domanda e offerta. Le indiscrezioni sulle proposte nerazzurre sono diverse: si è parlato di un'offerta da 40 milioni per l'acquisto a titolo definitivo, di un prestito oneroso e anche di una formula con conguaglio economico e Kristjan Asllani come contropartita. Al momento, tuttavia, nessuna di queste ipotesi trova conferme ufficiali.
L'Inter continua quindi a lavorare su due fronti paralleli: trovare una sistemazione a Pavard e, allo stesso tempo, creare le condizioni economiche per provare ad arrivare a Diaby. Una trattativa complessa, nella quale la posizione dell'Al-Ittihad resta, almeno per ora, di totale chiusura.

