Diaby e quei numeri che 'preoccupano'. 3 e 24: tra gol e presenze, prevale un'incognita
Moussa Diaby torna ad essere un nome caldo per l'Inter, dopo il tentativo - andato a vuoto - da parte dei nerazzurri nella scorsa finestra invernale di mercato per il francese.
L'offerta
Come riferito dall'Arabia Saudita, e confermato da Fabrizio Romano, la strategia dell'Inter per arrivare al calciatore classe 1999 è cristallina: proporre un'offerta che preveda una base fissa non particolarmente elevata e l'inclusione di una contropartita tecnica che sia valutata almeno intorno ai 10 milioni di euro. Nel concreto, ciò ha assunto la forma di un'offerta da 18 milioni di euro più il cartellino di Kristjan Asllani: un totale di 30 milioni, considerando la valutazione di 12 attribuita al centrocampista albanese. Ancora attesa una risposta dell'Al Ittihad, proprietario del cartellino del giocatore transalpino, che in inverno si era mostrato molto rigido sulle proprie posizioni.
L'incognita
Rispetto all'ipotesi dell'ingaggio di Diaby, in questa finestra estiva di mercato, sono due i principali dubbi che animano le riflessioni dei tifosi interisti: la predisposizione al ruolo di esterno, da parte di un giocatore che ha sempre ricoperto il ruolo di ala nel corso della propria carriera; il rendimento non entusiasmante avuto nel massimo campionato saudita. 3 gol in 24 presenze è il bottino confezionato da Diaby nell'ultima annata della Saudi Pro League: l'auspicio, in caso di suo effettivo trasferimento in nerazzurro, è che si possa assistere a un innalzamento sostanziale sia delle presenze sia delle reti siglate all'Inter, per poter poi ritenersi soddisfatti dell'investimento.

