Mancini ed il no alll'Inter: "Ci sono stati approcci, ma volevo solo la Roma"
Gianluca Mancini chiude, almeno per il momento, le porte a un possibile trasferimento all'Inter. Il difensore giallorosso, fresco di rinnovo con la Roma fino al 30 giugno 2029, ha parlato a La Gazzetta dello Sport, confermando l'interesse di alcuni club, tra cui quello nerazzurro, ma ribadendo di aver sempre avuto un'unica priorità.
"Sono felicissimo, il rinnovo l'ho voluto con tutto me stesso. Roma per me è casa. Poi nel calcio non si sa mai, ma mi auguro che possa essere così: Roma a vita", ha dichiarato il centrale.
Mancini ha poi raccontato anche un retroscena legato al mercato: "Il mio agente ha detto che sono stato un pazzo a non andare via a guadagnare più soldi? Alla fine decide il calciatore e lui ha lavorato per i miei interessi. Io pazzo non lo sono, ma al cuor non si comanda. Quando ho firmato ci siamo abbracciati e lui era felice nel vedermi felice".
Sul presunto interesse dell'Inter, il difensore non ha negato i contatti, pur ridimensionandoli: "Un club è noto, gli altri sono discorsi che oramai li porta via il vento. Ci sono stati vari approcci, ma non gli ho dato troppo peso. Certo, avevo un solo anno di contratto e le strade erano due: o rinnovare o salutarsi. Ma sapevo che la società e mister Gasperini volevano puntare ancora su di me".
Infine, Mancini ha ribadito il forte legame con l'ambiente giallorosso: "Roma mi è entrata nel cuore e nel sangue. Giocare in Champions League è il coronamento della carriera, da sempre un mio pallino. Sentire finalmente la musichetta mi inorgoglisce, non vedo l'ora".

