Retroscena Icardi: l'ex Inter aveva detto sì alla Juve, perché l'affare è collassato

Retroscena Icardi: l'ex Inter aveva detto sì alla Juve, perché l'affare è collassatoTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 21:15Avversario
di Redazione

Un fulmine a ciel sereno, una trattativa lampo nata e morta nel volgere di una giornata. Il fantasma di Mauro Icardi è tornato ad aleggiare sulla Continassa, ma la porta si è chiusa con lo stesso fragore con cui si era socchiusa. Nonostante le smentite di rito – ultima quella, pesantissima, di Luciano Spalletti che ha gelato i rumor con un secco "non lo voglio" – i retroscena svelati dal Corriere dello Sport tratteggiano un inseguimento reale, seppur breve.

Il piano bianconero: 6 mesi per la Champions

Dietro le quinte, la Juventus aveva accarezzato concretamente l’idea di riportare l’ex capitano nerazzurro in Italia per blindare l’attacco. La proposta sul tavolo era chiara: un contratto di sei mesi con opzione di rinnovo per un ulteriore anno, vincolata al raggiungimento del quarto posto e alla conseguente qualificazione alla Champions League 2026-27. Un’operazione "win-win" sulla carta: il tecnico Spalletti, che lo aveva già guidato a Milano, aveva inizialmente dato il via libera tecnico, e lo stesso Icardi aveva già formulato il proprio "sì" al trasferimento.

L'ostacolo Galatasaray e la frenata finale

A far saltare il banco è stata però la resistenza del Galatasaray. Il club turco, che detiene il cartellino del bomber dopo l'addio definitivo al PSG, non ha fatto sconti nonostante la scadenza imminente del contratto (giugno 2026). Per liberare il classe '93, i giallorossi hanno preteso un indennizzo da 15 milioni di euro. Una cifra ritenuta eccessiva dalla dirigenza juventina per un prestito di fatto semestrale, specialmente considerando che le due squadre si incroceranno a breve nei playoff di Champions.