Parma, Cuesta avverte: "Io guardo molto l'Inter. Se firmerei per un pareggio? Sapete già"

Parma, Cuesta avverte: "Io guardo molto l'Inter. Se firmerei per un pareggio? Sapete già"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca 2025
Ieri alle 13:24Avversario
di Yvonne Alessandro

Carlos Cuesta, allenatore del Parma, ha presenziato in conferenza stampa per commentare l'imminente sfida contro l'Inter in programma domani sera al Tardini. "Come si può provare a formare l'Inter? Giocando molto bene. Il nostro focus deve essere sul dare il massimo, per essere competitivi e fare ciò che vogliamo. Fare una grande prestazione che possa rendere orgogliosa la nostra gente", le prime parole riprese da TMW.

Come sta la squadra? Novità a livello tattico?

"C'è la possibilità, lo abbiamo fatto in tante partite, abbiamo quella variabilità. La squadra si trova con gli stessi giocatori e si trova carica e con tanta voglia di fare una grande prestazione".

Un giudizio sul percorso di Chivu?

"Non lo conosco personalmente, ma ha dato una grande impronta qua. Ha fatto un grande lavoro che ci permette di giocare la partita di domani. Quando vedo l'Inter vedo un'evoluzione, ma anche continuità. Lo rende una squadra più completa".

La prima dell'anno al Tardini. Firmeresti per un pareggio?

"Sai la risposta!".

Benek ancora out? Delprato come sta? Ondrejka? Bernabé come sta?

"La questione è che devi sempre avere un occhio sul passato e uno sul futuro. Il focus è sul presente, ovvio. Come stanno? Stanno facendo meglio, ma in passato giocatori hanno avuto meno minuti in allenamento e ora possono avere più fatica in partita. Dobbiamo valutare tutti singolarmente. Vedremo domani in funzione di come stanno. Bernabé è disponibile al 100%".

Pensava di fare un percorso così importante a livello di punti? Quali sono state le difficoltà più grandi?

"Non avevo aspettative a livello di punti. È vero che il nostro processo è stato influenzato dagli eventi inaspettati, ma allo stesso modo siamo riusciti a essere forti nelle difficoltà e ad aver trovato dei pregi che ci hanno permesso di fare cose positive. Ci sono tendenze molto marcate nel campionato, sia a livelli di densità che a livello di uomini. Sicuramente nelle prime settimane quando abbiamo dovuto affrontare le ultime, quindi i blocchi bassi, abbiamo fatto un po' fatica. Adesso il focus è diventare una squadra più completa possibile, abile ad attaccare in ogni scenario e a fare punti".

Forse è mancata imprevedibilità, anche per mancanza di certi giocatori come Oristanio e Ondrejka?

"Sicuramente hanno caratteristiche particolari, ma abbiamo anche altri giocatori che ci possono dare tantissimo. Noi stiamo provando, dentro un'organizzazione stabile, ad adattare ognuno al massimo, affinché il suo percorso possa aiutare la squadra a crescere e ad avere un impatto forte".

Pellegrino, qual è il suo margine?

"Io quando vedo il futuro non mi piace mettere aspettative, è troppo imprevedibile. So che ha un margine di miglioramento importante. Lui ha la capacità e la voglia per riuscire a migliorare. Sicuramente quella crescita gli può permettere di raggiungere quote importanti. Il suo focus deve essere sul continuare queste cose buone che sta facendo e aggiungere pezzettini".

C'è una caratteristica del Parma di Chivu che rivede in questa Inter?

"Sì, li ho guardati molto! È il principale punto di partenza ovviamente. Ci sono aspetti simili, soprattutto la volontà di avere la linea alta, di essere una squadra compatta senza la palla anche nei momenti di pressing. Ci sono attributi legati a come Chivu sente il calcio, ma vedo anche tanta continuità di quanto l'Inter era già prima".

Il modulo con due esterni può essere un'indicazione verso il mercato?

"Finora abbiamo avuto la capacità di giocare con diversi moduli. Nelle ultime gare abbiamo giocato più con esterni aperti, ma faremo le scelte in base alla partita".

Cosa c'è dietro la crescita di Keita? È una questione tecnico-tattica o c'è stato uno scatto a livello mentale?

"Anche a livello tecnico-tattico. I giocatori hanno bisogno di tempo per assimilare certe cose, come tutte le persone. Devi coordinare non solo a livello di testa, ma anche con avversari e compagni. Il calcio è semplice ma ha bisogno di tempo, come qualsiasi processo di apprendimento. Lui si sta trovando sempre meglio in alcune richieste e sono convinto che si troverà sempre meglio. Lui però non può perdere la base di ciò che lo rendono un giocatore importante per lui".

Arriva una settimana di fuoco, con due sfide contro le prime due della classe e la partita di Lecce. La sfida salvezza può condizionare le scelte?

"Si pensa partita per partita, ma hai sempre il passato e il futuro in prospettiva, sapendo che la priorità assoluta è il presente: quindi fare una grande partita contro l'Inter. Tutto viene valutato dallo staff tecnico, ma il focus è sempre il presente perché è il miglior modo di migliorare il futuro".

Estevez è in scadenza di contratto, è importante per la società?

"Sì assolutamente. Dal momento in cui il Parma ha nella sua rosa un giocatore, quello è importante. Ci dà tantissimo, ci aiuta dentro e fuori dal campo, il suo contributo è stato importante e sono convinto che lo sarà ancora".