Manchester City, Al Mubarak: "Fiduciosi della nostra innocenza"
Il Manchester City risponde alla sentenza sulle 115 accuse della Premier League. La commissione indipendente avrebbe ritenuto il club colpevole di 114 delle 115 violazioni contestate. Le eventuali sanzioni non sono ancora state decise e il City dovrebbe presentare ricorso.
A prendere posizione è stato il presidente Khaldoon Al Mubarak, che in una lettera indirizzata ai tifosi ha ribadito la linea difensiva mantenuta dal club fin dall'inizio dell'inchiesta.
"La procedura della Premier League ha ancora molta strada da fare e la nostra fiducia e determinazione nel dimostrare l'innocenza del club è forte quanto lo era quando tutto questo è iniziato", ha scritto il presidente.
Al Mubarak ha spiegato di non poter entrare nei dettagli della vicenda a causa della riservatezza del procedimento, invitando però i sostenitori a rileggere le precedenti comunicazioni ufficiali del club. Il City continua quindi a respingere le accuse e sostiene di aver rispettato il giusto processo durante gli otto anni della vicenda.
La Premier League, dal canto suo, non ha commentato la decisione, definendo il procedimento confidenziale. La sentenza della commissione non chiude dunque il caso: restano da stabilire le sanzioni e l'eventuale ricorso del Manchester City.
Nel frattempo, Al Mubarak ha chiuso la sua lettera guardando al campo: dopo la sosta il City affronterà il Liverpool ad Anfield e poi il Paris Saint-Germain in Champions League. La vicenda giudiziaria, però, resta inevitabilmente sullo sfondo.

