Juventus, la panchina scotta: il botta e risposta tra Spalletti e Carnevali

Juventus, la panchina scotta: il botta e risposta tra Spalletti e CarnevaliTUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 19:15Avversario
di Matteo Rizzi

L'amministratore delegato bianconero è intervenuto ai microfoni di Sky Sport prima della sfida contro il Rennes, affrontando il momento della squadra, la posizione di Spalletti e il caso Bremer.Il momento della Juventus resta delicato dopo la sconfitta in campionato contro la Lazio. Nel prepartita della sfida europea contro il Rennes, l'amministratore delegato Giovanni Carnevali ha parlato ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi sulle difficoltà della squadra e sulla necessità di ritrovare stabilità, senza cedere alla tentazione di cambiare strada a ogni risultato negativo.

«Dobbiamo cercare di ricostruire, in questi anni ci sono stati diversi errori sotto l'aspetto tecnico, economico e anche sportivo. Dobbiamo avere le idee chiare e non cambiare ogni momento che c'è una difficoltà. Non credo sia giusto cambiare ogni volta, la maglia della Juve pesa, lo vedo nei ragazzi».

L'attenzione si è poi spostata sulla posizione di Luciano Spalletti, finito al centro delle discussioni dopo le ultime prestazioni della squadra. Carnevali ha ribadito la necessità di dare continuità al lavoro dell'allenatore, pur riconoscendo la pressione che accompagna una panchina importante come quella bianconera.

«Il mister è sempre il solito, sa che deve lavorare. La panchina scotta, ma fa parte di una società come la Juve dove se fai due partite fatte non bene si parla di cambiamenti. Ma sappiamo cosa dobbiamo fare, lui sta lavorando sulle criticità. La continuità è la cosa più importante non solo sul lato sportivo, ma anche su quello economico».

Nel corso dell'intervista, l'amministratore delegato ha affrontato anche la questione legata a Gleison Bremer e alle dichiarazioni rilasciate dal difensore dopo la partita contro la Lazio. Carnevali ha confermato il confronto con il giocatore, precisando che la vicenda è stata chiusa.

«Abbiamo parlato, l'abbiamo ripreso perché ha fatto delle dichiarazioni che non vanno bene, ma la cosa è finita lì».

Spalletti: "Non chiedetemi di lasciare"

A stretto giro è arrivata anche la presa di posizione di Luciano Spalletti, intervenuto a sua volta ai microfoni di Sky Sport. Il tecnico ha riconosciuto il momento difficile della squadra e il malcontento dei tifosi, ribadendo però la volontà di proseguire il proprio lavoro.

«I fischi dei tifosi ce li siamo portati dentro lo spogliatoio e ci siamo autofischiati. Non siamo contenti, ma dobbiamo capire che persone diventiamo nelle difficoltà. Le persone contro sono sempre di più di quelle a favore, ma non chiedetemi di lasciare perché io voglio continuare. Ogni giorno si va a parlare dentro uno spogliatoio, ci si incontra e scontra spesso. Ci si picchia addosso qualche volta, ma la sera va tutto pulito. Altrimenti il giorno dopo la testa riproduce altre cose. Speriamo di aver fatto un po’ di 'pulito', mi aspetto una reazione anche in base al dialogo che è venuto fuori. Mi sono piaciute molte cose che hanno detto i giocatori e oggi si devono mettere in pratica. Difesa a tre? Lo dirà il campo, che racconta sempre la verità. Dobbiamo stare attenti alle caratteristiche e qualità dei giocatori. Li dobbiamo mettere in campo cercando di fare evidenziare le loro caratteristiche, nessuno è così folle da mettere Zhegrova terzino destro".».