Fabiani ci crede: "La Lazio sogna il colpaccio. Chi si sarebbe aspettato..."
"Esserci è un qualcosa di importante, ti dà la possibilità di giocarti un trofeo. Il percorso per arrivare in finale è stato strepitoso, importante, probabilmente non ce l'aspettavamo neanche noi a seguito di un percorso di ringiovanimento della rosa. Chi si sarebbe aspettato che un giovane come Motta potesse portarci in finale con 4 rigori parati in semifinale? I nostri tifosi possono sognare il colpaccio, ma se così non sarà avranno vinto comunque". Così parla Angelo Fabiani, direttore sportivo della Lazio, a Sport Mediaset nel prepartita della finale di Coppa Italia contro l'Inter.
Il trofeo cambierebbe la programmazione della Lazio?
"Nel calcio, non sono i soldi a fare la differenza. Ci vogliono programmazione, lungimiranza e coraggio: noi lo stiamo dimostrando. Poi, per carità, è tutto opinabile, ma io sostengo che sia necessario scovare i giovani talenti, soprattutto in Italia. Prendete il caso di Motta, classe 2004 che abbiamo acquistato dalla Reggiana ed è salito alle cronache. Mi metto nei panni dei tifosi, che vogliono tutto e subito, ma questo a volte non è possibile".
Bisognerebbe avere più coraggio a fare giocare i ragazzi...
"Abbiamo puntato su un giovane, consapevoli che prima o poi avrebbe debuttato. Quando dico che bisogna avere coraggio dico che ci siamo presi delle responsabilità che un dirigente deve avere, secondo me".
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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