Lettera ai tifosi: "Mi dicono che non ci sarà nessuna rivoluzione"
Si parla e si è parlato di rivoluzione, ma mi dicono che questa rivoluzione, ci sarà, ma non ci sarà. I nerazzurri non hanno intenzione di smantellare la squadra per inserire giocatori tanto per cambiare. La dirigenza ha un budget messo a disposizione da Oaktree, proprietà nerazzurra, più i soldi che arriveranno dalle cessioni, un autofinanziamento. Il portiere è ancora un grosso punto di domanda, perchè accorgersi che Martinez è un titolare dopo anni di panchina e mesi seduto al freddo con Sommer in modalità alti e bassi, sarebbe da considerarsi un errore. Ho un messaggio con un sola parola, "potrebbe" inerente l'arrivo di un portiere che potrebbe fare il suo ritorno, ho certezze sull'apertura di Vicario all'Inter e garanzie sull'addio di Sommer. "Pepo" è ancora da scoprire e ad oggi vi posso garantire che nulla è certo.
Tanta incertezza anche in difesa, con Darmian, Acerbi e al 99% de Vrij che saluteranno a fine stagione per non rinnovo contrattuale. Continuano a sottolinearmi come cambiare modulo in estate e presentarsi alla prima giornata del prossimo campionato con un nuovo schema mai provato in partite ufficiali è folle, proprio perchè in tanti abituati a quel modulo e più funzionanti con il solito schema. Altre parole che fanno pensare a una non rivoluzione immediata. Akanji e Bisseck resteranno a Milano e al momento non ci sono presupposti per una cessione di Alessandro Bastoni. Mi dicono che ad oggi il nazionale italiano è un titolarissimo della nuova Inter. Carlos Augusto ha tante richieste ma Chivu un jolly come il brasiliano non lo trova più. Nel mezzo non c'è nessuno e l'Inter vuole un giocatore esperto. Muharemovic piace, ma non sarà il titolare al centro della difesa o al posto di Bastoni.
Palestra è il vero obiettivo per il futuro, ma Ausilio non ha intenzione di perdere Dumfries e l'olandese se non arriveranno offerte nel periodo clausola, non spingerà per la cessione. In mezzo al campo si perderanno due elementi che hanno comunque disegnato momenti bellissimi al Meazza, Frattesi e Mkhitaryan. Koné l'uomo indicato da Cristian Chivu, Stankovic il talento che a quel prezzo va preso e poi l'idea è di mettere tanta fantasia e classe a zero, Bernardo Silva. Nico Paz mi hanno ribadito molto difficile. Calhanoglu ancora tutto congelato. L'attacco non si tocca, anche se un attaccante/centrocampista, uno che all'Inter manca, Chivu lo gradirebbe e il giocatore è il giovanissimo ma già molto forte Alajbegovic.
Probabilmente una rivoluzione in panchina non tra i titolarissimi, anche se volti nuovi arriveranno e saranno già pronti per il progetto Inter 2.0
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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