Lazio, Sarri alla vigilia della finale: "Orgogliosi di essere qua. Serve un approccio mentale diverso da sabato"

Lazio, Sarri alla vigilia della finale: "Orgogliosi di essere qua. Serve un approccio mentale diverso da sabato"TUTTOmercatoWEB.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 18:30Avversario
di Pietro Morabito

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della finale di Coppa Italia contro l'Inter. Di seguito le sue parole, riportate da TMW:

Come sta Cataldi?
"Cataldi ha fatto il primo allenamento con noi stamattina, a livello di infortunio sta un po' meglio. Le condizioni mediche sono un conto, l'efficienza fisica un altro. Non si è mai allenato nell'ultimo mese, non può fare uno spezzone lungo. Dopo la partita di sabato ho 8-9 dubbi, abbiamo fatto talmente male a livello collettivo che non è il caso di guardare prestazioni individuali. Abbiamo subito la partita, prestazione del cazzo e risultato uguale"

Cosa vi ha lasciato la partita di sabato?
"Non si possono fare particolari lavori e allenamenti in pochi giorni, dobbiamo sperare che quello che abbiamo visto sabato è solo mentale. Speriamo di vedere una squadra con un approccio mentale diverso e quindi una squadra completamente diversa". 

Come sta vivendo questo momento e questa finale?
"Sono orgoglioso soprattutto dell'atteggiamento della squadra, ha sbagliato qualche singola partita ma non ha mai mollato nella stagione. La squadra è tornata a farmi divertire durante la settimana. Le più grandi motivazioni per la partita di domani sono per la squadra, si merita di vincere questa finale dopo un grande percorso. La squadra ha attraversato il deserto senza acqua ed è motivo di soddisfazione. Siamo diversi rispetto a inizio stagione e penso siamo diversi in maniera migliorativa. Possiamo essere scarsi come allenatore e giocatori, ma non come uomini". 

Cosa rappresenterebbe vincere un trofeo per la Lazio?
"Ho già perso due coppe nazionali a livello personale ai rigori, in Inghilterra addirittura dopo sette rigori ed è quella che rimpiango di più. Nei 120 minuti meritavamo di più contro una grande squadre come il Manchester City. Questo è un trofeo, il trofeo deve essere dei giocatori e del pubblico. Dare una soddisfazione al nostro pubblico, è vero che abbiamo giocato a stadio vuoto ma anche per loro non deve essere stato semplice non venire allo stadio. Personalmente penso di avere purtroppo una carriera lunga alle spalle, non mi cambia la vita questo trofeo, ma sarebbe bello per i ragazzi e per il pubblico". 

Come si affrontano queste finali?
"Oggi dopo pranzo mi ero messo a preparare la riunione di stasera ed ero in difficoltà a trovare le parole giuste. È una partita chiarissima da inquadrare, qualsiasi parola sarebbe retorica. Che sia difficile è chiaro per me e per quella squadra. Servirà umiltà, coraggio, dimenticarsi della partita di sabato. Qualsiasi parola dirò stasera in riunione è quasi superflua, la reputo una riunione inutile. I ragazzi sanno già cosa serve. Bisogna crederci, crederci fino alla follia". 

Ha un messaggio per i tifosi e per Pedro?
"Pedro è stato acciaccato fino a stamattina, ma penso che per domani si metterà a disposizione. Lui è uno specialista di queste partite, ha segnato nell'80% delle finali che ha fatto. In queste partite riesce a tirar fuori tutto, speriamo lo faccia anche nella partita di domani. Sarà a disposizione solo per uno spezzone"

Si aspettava questo successo di Chivu all'Inter?
"Ha avuto bella personalità nell'approccio. Chiaramente ha una squadra molto forte e penso l'abbia sfruttata nella maniera giusta. Guidare una squadra forte dove la doveva guidare è importante, l'Inter era la squadra nettamente più forte quest'anno"

Cosa dovrà fare la Lazio per riuscire nell'impresa domani?
"Se l'atteggiamento mentale è quello di sabato la tattica non conta nulla. Se si difende con gli occhi senza attaccare la palla non c'è tattica da prendere in considerazione. Abbiamo preparato qualcosa di diverso, vedremo se funzionerà o meno ma dipenderà dall'aspetto mentale".  

Il ritorno dei tifosi può aiutare la squadra anche nell'approccio mentale?
"Sicuramente fare riscaldamento negli ultimi tempi era deprimente, da questo punto di vista può aiutare la squadra. Come ho sempre risposto a questa domanda, io non lo so quanto ci è costato non avere i tifosi, ma sicuramente ci è costato dei punti".