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Inzaghi: "La Supercoppa è il passato. Con l'Atalanta è una sfida Scudetto"

LIVE - Inzaghi: "La Supercoppa è il passato. Con l'Atalanta è una sfida Scudetto"TUTTOmercatoWEB.com
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sabato 15 gennaio 2022, 13:30Primo piano
di Luca Chiarini
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11.30 - Dopo la vittoria in Supercoppa, l'Inter riprenderà la propria marcia in campionato con l'obiettivo di blindare il primato. Alla vigilia della sfida contro l'Atalanta, Simone Inzaghi interverrà in conferenza stampa al Suning Training Center. L'appuntamento è per le 13.15: vi proponiamo di seguito, con una diretta scritta, tutte le sue dichiarazioni.

13.15 - Inizia la conferenza stampa.

Dopo la Supercoppa si torna in campo contro un avversario difficile. Che spinta può darvi il match di mercoledì?
"Abbiamo vinto meritatamente, contro un avversario che ha fatto un'ottima gara. Siamo stati bravi, siamo andati in svantaggio ma la squadra è sempre stata lucida. Avevo detto ai ragazzi che li avrei voluti vedere felici alla fine della partita e così è stato, vincere davanti ai nostri tifosi è stato un momento bellissimo. Il trofeo è vinto e fa parte del passato, dobbiamo sbollire tutta l'euforia perché ci aspetta una partita complicata".

Gasperini l'ha ispirata nel corso della sua carriera?
"Penso di sì. Gasperini e l'Atalanta stanno facendo bene da tanti anni. Negli anni il calcio si è evoluto, l'occupazione degli spazi è sempre più importante. Domani sarà importante per entrambe, molto fisica e bella da vivere. All'andata fu una gara bellissima e penso sarà così anche domani sera".

Sarà una sfida Scudetto? Giocherà Sanchez?
"Assolutamente sì: l'Atalanta è quarta, negli ultimi anni è sempre arrivata terza. Sarà senz'altro una sfida Scudetto. Sanchez è stato determinante, sono felice di allenarlo come sono felice di allenare tutti gli altri. L'azione che ha portato al gol è stata orchestrata da quattro subentrati, Vidal ha fatto molto bene, per un allenatore è una grande soddisfazione. Per quel che riguarda Sanchez valuterò, ci sono tante valutazioni da fare".

Per Sanchez può essere un nuovo inizio?
"Nelle ultime cinque ne aveva giocate tre, nel migliore dei modi. È un grandissimo giocatore, un ragazzo positivo, che prova sempre a migliorarsi pur essendo un grandissimo campione. Si allena con entusiasmo ed è pienamente nel gruppo, sono contento di lui. Già da due mesi, da quando è rientrato dalla Nazionale, si è sistemato ed è una grande risorsa per l'Inter".

Le piacerebbe allenare Dybala?
"Ho sentito e letto, ma non mi piace parlare di giocatori delle altre squadre. Posso parlare dei miei: sono contentissimo di tutti, dal primo a Satriano, che partirà per fare esperienza. Mi hanno dato tutti grandi soddisfazioni".

C'è qualcosa che è cambiato nel vostro modo di stare in campo nelle ultime partite?
"Penso la consapevolezza. Nelle prime partite la squadra esprimeva già un buon calcio, ma determinati episodi ci hanno fatto perdere dei punti. Il fatto di avere avuto ottimi risultati, oltre a ottime prestazioni, ha dato consapevolezza a tutti quanti. La Supercoppa ne è stata la dimostrazione: sono entrati quattro giocatori che ci hanno dato una grandissima mano".

La partita di domani su cosa si deciderà? In attacco o in difesa?
"Sarà una partita fisica, la decideranno i duelli.  Bisognerà essere bravi a rimanere sempre lucidi, a soffrire in alcuni momenti. Dovremo lasciarci alle spalle la vittoria di mercoledì e proiettarci a domani sera, perché sarà una sfida molto importante".

Mourinho prima della finale di Madrid disse che le finali sono fatte per essere vinte. Qual è il segreto per vincere la partita secca?
"Avere i giocatori che ho avuto alla Lazio e ora all'Inter. L'unica richiesta che avevo fatto alla squadra era di vederli molto contenti alla fine della partita. Sono stati molto bravi a ribaltarla, dopo essere andati sotto".

Si aspetta un premio in chiave mercato dopo la Supercoppa?
"Siamo sempre in grandissimo contatto col presidente, poi ho la fortuna di avere Marotta, Ausilio e Baccin che lavorano h24. Sappiamo di poterci migliorare, le avversarie stanno provando a migliorarsi, quindi se ci sarà l'occasione ci faremo trovare pronti".

C'è l'ipotesi che Sensi e Vecino dicano addio a gennaio?
"Hanno avuto meno spazio, ma io ho parlato con loro e li terrei con me sempre. Sono giocatori forti e di qualità: Sensi fu determinante col Genoa, Vecino all'andata contro l'Atalanta fece benissimo. In questo momento stanno giocando meno, ma se rimarranno qua troveranno il loro spazio. La società sa cosa penso di loro".

Sarà anche la sfida tra le due squadre che giocano il calcio più bello in questo momento?
"Penso di sì, sarà una grande partita da vedere. Si affrontano il primo e il terzo attacco, nei gol subiti l'Inter è seconda e l'Atalanta quarta o quinta. Si affrontano due squadre attrezzate, sarà una partita difficile da affrontare. Stiamo cercando, nonostante non ci sia molto tempo, di prepararla nel migliore dei modi".

13.30 - Finisce la conferenza stampa.