La Champions non distrae: Parma sbranato vivo, l’Inter trionfa 3-1 a San Siro
Una partita che per molti versi avrebbe potuto rivelarsi vischiosa, ma con lo scettro di una big in mano l’Inter si è imposta in maniera netta, delineando l’andamento del match con la firma d’autore di Dimarco. Barella e Thuram hanno fatto il resto, mettendo nel ghiaccio la vittoria sul Parma per 3-1. Solo una distrazione causa l'autogol di Darmian, ma è un errore passabile per la sorte dei nerazzurri che si portano così a 31 punti in classifica.
Rodaggio iniziale
C’è da ripartire e anche forte. Perché il Napoli è a +4, seppur con una partita in più, ma l’Inter non può perdere terreno dalla diretta rivale per lo scudetto. E tanto più non può incappare nella trappola architettata da Pecchia e il suo Parma. Simone Inzaghi ha varato lo stesso allineamento titolare presentato a Firenze, affidandosi alla coppia Thuram-Lautaro con Mkhitaryan e Barella incursori mentre De Vrij a dirigere i movimenti difensivi.
Entrambe le squadre non hanno esitato al confronto faccia a faccia fin dai primi minuti, ma i nerazzurri hanno preso in mano la partita con il fare dei padroni di casa convinti di andarsi a prendere il gol del vantaggio flash. L’illusione del rigore per la trattenuta irregolare di Keita a ridosso dell’area ha concesso una buona punizione a Calhanoglu, ma Suzuki non ha patito alcun pericolo. Una girata di Thuram sopra la traversa l’ennesima avvisaglia di un’Inter aggressiva, ancor più per il gol dell’1-0 di Lautaro annullato in fuorigioco.
Dimarco da sogno, Barella da red carpet. Thuram torna a segnare
Non che il Parma non si sia fatto sentire dalle parti di Sommer, come sull’occasione a giro di Sohm. Ma la ciurma di Inzaghi ha sciupato una palla gol gigantesca del Toro a due passi dalla porta su una respinta maldestra di Suzuki al 24’. Un errore in fase di costruzione di Barella per poco non è costata la rete dello svantaggio all’Inter, ma la bordata di Cancellieri è stata disinnescata. Non è stato facile per i padroni di casa scardinare la retroguardia crociata, infatti è servito sfoggiare uno scambio d’alta scuola tra Mkhitaryan e Dimarco, con successivo controllo pregevole dell’esterno e firma glaciale col destro al 40’. L’1-0 della sicurezza in perfetto orario per il termine del primo tempo.
Al rientro dagli spogliatoi l’Inter è ripartita subito forte, con il piede premuto sull’acceleratore e al 54’ una sventagliata magica di Mkhitaryan ha pescato Barella sul filo del fuorigioco: il centrocampista sardo con una freddezza assoluta ha messo a sedere Leoni e con un piattone destro ha bucato Suzuki per il 2-0. Il Parma comunque è rimasto gagliardo, a testa alta e a costruire occasioni in ripartenza con un Cancellieri non troppo preciso.
L’Inter però non ne ha avuto abbastanza e la squadra di Pecchia si è vista infilare per l’ennesima volta, seppur da calcio d’angolo con la torre di Bisseck per l'appoggio in rete di Thuram sul secondo palo al 67’. Peccato l’errore di Buchanan a generare l’autogol di Darmian per anticipare Man all’81’. Poco male, i nerazzurri hanno dominato in lungo e in largo e al triplice fischio i giochi si sono chiusi per il 3-1 finale. Inzaghi e la sua Inter volano a quota 31 punti e al secondo posto in classifica, a -1 dal Napoli e con una gara in meno. La migliore delle notizie in vista della Champions League.

