Tra tante pretendenti e una soluzione conservativa: come l'Inter ha deciso il futuro di Iddrissou
Fra i giocatori dell'U23 nerazzurra integrati nel gruppo squadra che ha lavorato a disposizione di mister Cristian Chivu, nel precampionato estivo, vi è stato anche Jamal Iddrissou. Il classe 2007, che nell'ultima stagione ha fatto la spola tra U20 e U23, ha mostrato di essere in possesso di alcune qualità interessanti in chiave presente e futura, tanto da spingere il suo allenatore a schierarlo con continuità nelle amichevoli estive - accanto a Francesco Pio Esposito - complice anche l'assenza di Lautaro Martinez e Marcus Thuram.
Lo scenario che si presentava
Concluso il precampionato, la dirigenza del club meneghino si è trovata a dover scegliere tra due opzioni tra loro dissimili: cedere il giovane attaccante italiano in prestito secco o con l'inserimento della recompra, oppure sposarne la permanenza in nerazzurro per renderlo titolare in pianta stabile della formazione U23 allenata da Stefano Vecchi. Tra le due opzioni, alla fine, l'Inter ha scelto quella del mancato addio, in considerazione del percorso di crescita cui il classe 2007 potrebbe andare incontro disputando un'intera stagione in Serie C.
Il significato
L'idea, in tal senso, è quella di poter consentire al giocatore italiano di usufruire di un minutaggio adeguato, in un contesto di livello superiore a quello rappresentato dal Campionato Primavera, al fine di effettuare quello step ulteriore in termini di crescita necessario per essere protagonista su piani ancora più elevati.

