Intesa totale tra Chivu e il club: rinforzi mirati e senza fretta
L’Inter non intende lasciarsi trascinare dalla fretta. Cristian Chivu ha evidenziato le carenze della rosa, soprattutto sulla fascia destra, ma resta pienamente allineato con Marotta e Ausilio sulla necessità di scegliere soltanto profili realmente utili. Come scrive La Gazzetta dello Sport, la squadra viene considerata già competitiva per confermarsi in Italia. Per compiere un ulteriore salto in Champions League, però, serviranno acquisti mirati e in grado di aumentare qualità, intensità ed esperienza internazionale.
L’arrivo di John Stones dimostra che la proprietà è pronta anche a derogare ai propri parametri tradizionali davanti all’occasione giusta. Non esiste quindi alcuna frattura tra allenatore e dirigenza, ma una strategia comune costruita sul lungo periodo. Chivu ha ribadito il concetto dopo il test con il Manchester City: "Bisogna avere pazienza e scegliere bene". L’Inter vuole evitare operazioni dettate dall’urgenza in un mercato condizionato dalla disponibilità economica dei club inglesi e sauditi.
L’addio di Dumfries ha obbligato il club a cercare un nuovo esterno. Djed Spence resta un profilo apprezzato, mentre le piste Palestra e Khalaili sono sfumate dopo essere state vicine alla conclusione. La società continua quindi a valutare alternative senza abbassare il livello delle proprie richieste.
Stankovic, Pio Esposito, Mosconi e Lavelli stanno mostrando qualità importanti, ma devono crescere accanto a giocatori già affermati. L’Inter dispone di un budget vicino ai 50 milioni, da aumentare attraverso le cessioni. Una cifra non sufficiente per competere con le grandi potenze europee, ma utile per individuare intuizioni capaci di ridurre il divario. Per confermarsi in Italia la rosa attuale può bastare. Per sognare in Europa, no.

