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Perché è sbagliato paragonare l'inizio di Pio Esposito e quello di Stankovic: una differenza sostanziale

Perché è sbagliato paragonare l'inizio di Pio Esposito e quello di Stankovic: una differenza sostanzialeTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 16:00Primo piano
di Michele Maresca

Come il centrocampista serbo Aleksandar Stankovic ha avuto uno spazio limitato nel primo mese della stagione 2026-2027, ecco che svariate voce critiche si sono manifestate rispetto al suo "meritarsi il nerazzurro". Tra coloro che dubitano del fatto che Stankovic possa divenire un attore primario del centrocampo dell'Inter vi è chi, per suffragare la propria tesi, fa riferimento alla differenza tra il suo caso e quello di Francesco Pio Esposito. Il secondo si sarebbe sùbito guadagnato il suo spazio nel reparto offensivo, mentre il primo starebbe faticando a fare lo stesso a centrocampo: ciò dimostrerebbe, secondo tale punto di vista, che solo l'attaccante italiano sia "un giocatore da Inter". Ma la realtà merita di essere analizzata in maniera più ampia e dettagliata.

Perché è sbagliato il confronto tra Pio e Stankovic

Pio Esposito, a differenza di Stankovic, ha potuto iniziare la stagione 2025-2026 dopo aver già disputato alcuni match ufficiali in maglia nerazzurra. Il Mondiale per Club, nel quale il centravanti italiano ha trovato anche un gol contro il River Plate, ha rappresentato infatti la finestra ideale per iniziare il suo percorso d'integrazione nella Prima squadra dell'Inter. Ciò lo ha condotto, così, ad essere immediatamente impiegato - a partita in corso - nelle prime partite della successiva annata. Un esito, quest'ultimo, su cui ha inciso anche un altro fattore primario: il fatto che, davanti a lui, vi fosse solo un rivale (ossia, uno tra Lautaro Martinez e Marcus Thuram) da sostituire per mettere piede in campo.

Ben diverso, invece, è il caso relativo a Stankovic: sfortunatamente, per quanto lo riguarda, il classe 2005 è tenuto a misurarsi con una schiera di centrocampisti di assoluto valore ai quali è estremamente difficile sottrarre spazio. Trattasi di campioni già affermati del calibro di Hakan Calhanoglu, Piotr Zielinski e Nicolò Barella (quest'ultimo, se si entra nell'ottica di un impiego di Stankovic nel ruolo di mezzala), ma anche di giovani che presentano un potenziale di primario rilievo, come Petar Sucic e Curtis Jones. Per questo motivo, aspettarlo dev'essere l'imperativo di ogni tifoso che voglia il bene della sua squadra.