Inter senza cattiveria, le urla di Chivu e la scelta inevitabile: tripla bocciatura pesante soprattutto per...
A Venezia si è vista un'Inter spenta e in difficoltà. Con il trilo cambio a inizio secondo tempo, Chivu ha cercato di dare la scossa alla squadra nerazzurra. Sulla prestazione opaca dei nerazzurri, soprattutto nella prima frazione, Il Corriere dello Sport oggi scrive:
"Una sola vera occasione nel primo tempo, con Bonny, liberato in verticale da Carlos Augusto, ma murato da Filip Stankovic. Volendo quell’azio ne è stata la fotografia dell’atteggiamento nerazzurro. È mancata, infatti, cattiveria nell’aggredire la porta: sempre un pizzico di ritardo, sempre un tocco in più. Chivu urlava spesso a Diouf di puntare Mazzocchi in fascia, con l’obiettivo di creare superiorità. Il francese l’ha fatto, ma con risultati alterni. Quando è riuscito a mettere il pallone in mezzo, nessuno, appunto, ci si è avventato".
"Inevitabile, per il tecnico rumeno, cambiare all’intervallo: dentro Calhanoglu, Barella e Akanji, per Stankovic, troppo scolastico, Sucic, molle, e Bisseck, ripetutamente in difficoltà. Una tripla bocciatura pesante in particolare per il figlio d’arte, alla prima da titolare".

