Corriere dello Sport sul contatto Viery-Thuram: "Altro che 'soglia alta', è rigore"
Uno degli episodi maggiormente controversi del match di Serie A tra Inter e Fiorentina, poi vinto dai nerazzurri per 2-1 grazie alla trasformazione dal dischetto del centrocampista polacco Piotr Zielinski, è stato rappresentato dal calcio di rigore non assegnato a Marcus Thuram nel secondo tempo.
Siamo al minuto 68: Thuram salta secco il suo marcatore, Viery, e viene steso in area di rigore dal difensore della Fiorentina dopo un contatto tra le due gambe. Il direttore di gara Maurizio Mariani prima indica il dischetto, poi ci ripensa e decide di lasciar correre nello stupore generale dei calciatori in campo e della tifoseria presente sugli spalti. Molti pensano che l'arbitro possa essere richiamato al VAR per analizzare in maniera più approfondita il contatto, ma ciò non accade: la squadra arbitrale del match di San Siro decide che non ci siano gli estremi per l'assegnazione di un calcio di rigore all'Inter.
La moviola
Il contatto è analizzato sul Corriere dello Sport, nella sua edizione cartacea odierna, con queste chiare convinzioni di fondo: "Il condizionamento di Orsato è evidente nell’episodio Viery-Thuram: la punta si libera dell’avversario, che allarga la gamba destra e colpisce la sinistra. Mariani si porta il fischietto alla bocca e indica il dischetto, man ca solo il fischio che resta nelle intenzioni, stoppato (possibile) dall’assistente Christian Rossi. Fabbri, da parte sua, pilatescamente se ne la va le mani e da Lissone tutto tace. Gravissimo".

