Tresoldi, il padre racconta la tripletta all'Inter: "Io simpatizzo per i nerazzurri, lui è milanista"
Una notte indimenticabile per Nicolò Tresoldi, protagonista assoluto della vittoria del Club Brugge contro l'Inter nella seconda giornata della League Phase di Champions League. L'attaccante italotedesco ha realizzato una straordinaria tripletta a San Siro, contribuendo in maniera decisiva al successo per 4-3 della formazione belga. Un'impresa che ha riempito d'orgoglio anche la sua famiglia. A raccontare le emozioni vissute durante la partita è stato il padre Emanuele Tresoldi, ex calciatore, intervenuto ai microfoni della testata ferrarese Estense.
"È stato bello, ci teneva molto, soprattutto contro l'Inter nello stadio più importante d'Italia, e a far bene con la squadra", ha raccontato Emanuele, sottolineando la tensione che accompagna un genitore durante le partite del proprio figlio. Un momento talmente speciale che Nicolò ha deciso di conservare la maglia della serata, senza scambiarla con nessun avversario.
Il padre dell'attaccante ha poi svelato un simpatico retroscena legato alle rispettive simpatie calcistiche. "Io sono mezzo simpatizzante interista e lui milanista, quindi puoi immaginare il genere di battute", ha spiegato, raccontando come i due abbiano scherzato dopo il triplice fischio. Al di là del tifo, però, resta soprattutto la soddisfazione per il traguardo raggiunto dal figlio: "Non ho mai condizionato Nicolò nella scelta, ma un padre è sempre prima di tutto contento per suo figlio. È innegabile che sia una gioia immensa ricevere tutte queste chiamate nel giro di poche ore dopo la partita".
Nel corso dell'intervista, Emanuele Tresoldi ha affrontato anche il tema del futuro internazionale dell'attaccante, al centro dell'interesse di Italia e Germania per quanto riguarda la Nazionale maggiore. Per il momento, tuttavia, il giovane talento preferisce concentrarsi sugli obiettivi più immediati. "Ha l'obiettivo dell'Europeo con la nazionale tedesca Under 21 e in questo momento non guarda molto più in là", ha spiegato il padre. Nessuna decisione affrettata, dunque, sulla Nazionale da rappresentare in futuro: "Ci penserà a tempo debito e ogni decisione che prenderà avrà il mio sostegno".

