Totti: "Con Ronaldo mi sarei divertito, insieme a me avrebbe fatto 500 gol"
In occasione dei suoi 50 anni, Francesco Totti si è raccontato in una lunga intervista al Corriere dello Sport, ripercorrendo alcuni dei momenti più importanti della propria carriera. L’ex capitano della Roma ha spiegato il suo modo di intendere la leadership: "Sono del parere che quello che conta sia il campo". Per Totti, un calciatore professionista deve sapere cosa fare una volta entrato sul terreno di gioco, senza bisogno di continue indicazioni dall’esterno.
Il divertimento è stato uno dei fili conduttori della sua carriera. "Prima di entrare in campo vedevi chi con le cuffie, chi sotto fasciatura, chi al massaggio. Io stavo lì al bar, prendevo il caffè e mi mettevo a chiacchierare", ha raccontato.
Tra i passaggi più netti dell’intervista c’è quello dedicato al Mondiale del 2006. Alla domanda su cosa sarebbe successo senza la sua presenza, Totti ha risposto: "E non avrebbero vinto". L’ex numero 10 ha ricordato anche il rigore decisivo contro l’Australia e le condizioni fisiche con cui affrontò il torneo: "In quel Mondiale ero, tra virgolette, menomato. Al 40, 50 per cento".
Per Totti, il successo in Germania ha avuto un peso enorme anche nella percezione della sua carriera. "Vincere un Mondiale non è da tutti. L’ho vinto, l’abbiamo vinto", ha sottolineato, ricordando come quel trionfo gli abbia consentito di aggiungere alla propria storia un successo internazionale con la Nazionale.
Tra i rimpianti c’è quello di non aver mai giocato insieme a Ronaldo il Fenomeno. "Avrei voluto giocare con Ronaldo. Sai che divertimento insieme. Con me dietro avrebbe fatto 400 o 500 gol", ha scherzato Totti. Su chi considera invece irraggiungibile, la risposta è netta: "Maradona è il calcio, è il pallone, non ce ne stanno di rivali. A cascata vengono gli altri".

