Tardelli avvisa l'Inter: "Prende troppi gol, manca la cattiveria della scorsa stagione"
Marco Tardelli, protagonista della storia del calcio italiano e campione del mondo nel 1982, ha presentato la sfida tra Inter e Como attraverso un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport. L'ex centrocampista ha un legame particolare con entrambe le società: proprio con i lariani ha mosso un passaggio importante della propria carriera, prima del trasferimento alla Juventus e, successivamente, dell'esperienza in nerazzurro.
Parlando del Como attuale, Tardelli ha sottolineato il valore del progetto societario e gli investimenti della proprietà: "Gli ottimi risultati sono arrivati e continuano ad arrivare perché c'è una società forte dietro e un proprietario che ha fatto un investimento immenso. Se dovesse andare via lui sarebbe un dramma. Ha creduto nel club ma anche nella città. È stata aperta una buona strada e il percorso li premia".
L'ex centrocampista ha apprezzato anche il lavoro di Cesc Fabregas, soffermandosi soprattutto sulla proposta offensiva e sull'equilibrio trovato dalla squadra. Non sono mancate, però, alcune osservazioni sull'Inter di Cristian Chivu. Secondo Tardelli, i nerazzurri devono migliorare soprattutto nella fase difensiva: "Sta prendendo un po' troppi gol e deve stare più attenta. Chivu ha qualità, un'ottima squadra, ottimi giocatori, però non mi sembra l'Inter così pimpante dell'anno passato. Ha avuto qualche assenza di troppo ma non vedo quella cattiveria che c'era la stagione scorsa".
Tardelli si aspetta comunque un salto di qualità internazionale, indicando nella Champions League un obiettivo importante per il club: "In campionato sta facendo bene, è sempre lì. Però ora l'obiettivo dovrebbe essere arrivare in finale di Champions perché è quello che vogliono i tifosi".
Tra i singoli, un pensiero particolare per Pio Esposito, chiamato a ritrovare il gol dopo un periodo senza reti in campionato: "Un attaccante si sblocca solo trovando il gol... Non ha altre soluzioni. Ma lui è un giocatore che dobbiamo tenere in grande considerazione, come fa Mancini, perché è troppo importante per questa Inter e per la Nazionale".
Infine, l'ex nerazzurro ha riconosciuto al Como un'identità di gioco particolarmente piacevole: "In questo momento il Como è molto più divertente di qualsiasi altra italiana. È brillante, ha belle giocate, elementi che vanno in porta con facilità. Insomma, sarebbe interessante giocare lì".
Sulla possibilità che i lariani diventino la principale antagonista dell'Inter nella corsa allo Scudetto, Tardelli ha rimandato ogni giudizio proprio alla sfida di San Siro: "Dipende tutto dalla sfida di San Siro. Se vince, bisognerebbe cominciare a credere in questa squadra molto più di quanto non si faccia già adesso". Una partita che, dunque, può rappresentare molto più di tre punti per le ambizioni del Como.

