Serena ricorda: "La vita sa essere curiosa, vi racconto il mio sogno. Nel 1988 dissi a Pellegrini..."
"Sono cresciuto da tifoso interista, quando sono arrivato in nerazzurro per me è stata una grandissima soddisfazione. La prima volta che ho visto San Siro è stata nel 1978, arrivando con il pullman della squadra per un'amichevole: ho pensato che fosse enorme e che non sarei mai stato in grado di giocare lì dentro". Così esordisce l'ex calciatore nerazzurro Aldo Serena, in un'intervista concessa ai canali ufficiali dell'Inter, a proposito del suo legame con la squadra meneghina.
L'italiano, in seguito, concentra la sua attenzione sui suoi ricordi più belli vissuti in nerazzurro: "Ricordo bene quando vincemmo lo Scudetto dopo aver battuto il Napoli a San Siro, nel 1989. Durante il giro d'onore in campo mi sono venuti in mente tutti i gol che facevo da bambino, nel campetto vicino a casa: un sogno impossibile si era avverato. La vita sa essere molto curiosa a volte".
Infine, non è mancato il riferimento al momento della svolta per l'Inter: "Nell'estate 1988 arrivarono Berti, Bianchi, Brehme, Diaz e Matthäus: con una rosa del genere sapevo che da centravanti avrei potuto fare bene, anche se non potevo immaginare di diventare capocannoniere della Serie A. La svolta arrivò alla 2ª giornata, quando all'intervallo perdevamo in casa contro il Pisa. Il presidente Pellegrini venne negli spogliatoi a chiederci cosa stesse succedendo: gli risposi di non preoccuparsi, che avremmo vinto sia la partita sia il campionato e così fu»

