Siamo sicuri che Akanji debba essere il centrale del futuro? Meglio da braccetto, dal mercato...
Nella sfida di Serie A pareggiata dall'Inter contro l'Atalanta con il risultato di 1-1, varie sono le note negative associabili alla prestazione della squadra nerazzurra. Tra di esse emerge anche quella di Manuel Akanji, apparso in difficoltà soprattutto nel confronto con il centravanti avversario Nikola Krstovic, entrato in campo nella seconda frazione del match.
Akanji meglio da braccetto. Il mercato può aiutare l'Inter
La prestazione di Akanji non rappresenta l'eccezione, se si considerano le uscite dei nerazzurri nell'ultimo mese. In difficoltà contro la Juventus, in apnea nel doppio confronto con il Bodo Glimt, poco sicuro nel derby contro il Milan, spesso disattento contro l'Atalanta: tali elementi inducono a una riflessione in vista della prossima stagione. Lo svizzero dovrà indubbiamente essere il difensore centrale titolare fino al termine dell'annata, ma in estate si avrà il modo e il tempo per cambiare la situazione.
Lungi dal separarsi da Akanji, l'Inter eserciterà l'opzione di riscatto acquistandolo definitivamente dal Manchester City per una cifra pari a 15 milioni di euro. Una volta effettuata tale mossa, la dirigenza nerazzurra potrebbe immaginarne - di comune accordo con Cristian Chivu - un impiego stabile nel ruolo di braccetto destro, acquistando un difensore di livello assoluto per la posizione di centrale di difesa. Non che l'elvetico non lo sia, ma poter avere a disposizione una figura che veda la zona centrale della retroguardia come il proprio habitat naturale significherebbe poter essere più competitivi in vista della prossima annata. Con Akanji, ovviamente, a costituire ancora un pilastro della difesa, anche se con un compito differente.
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
Direttore Responsabile: Lapo De Carlo
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione n. 18246
© 2026 linterista.it - Tutti i diritti riservati
