Sabatini a gamba tesa: "Non sono un ammiratore di Marotta"
Walter Sabatini ha rilasciato una lunga intervista alle colonne de Il Corriere della Sera.
Secondo Allegri al nostro calcio mancano i grandi dirigenti, cosa ne pensa?
"Penso che ce ne siano stati di grandissimi, da Allodi ad Arrica fino a Galliani: hanno avuto pochi eredi".
Non cita Marotta perché quel nome le ricorda la colonia al mare?
"No, io provo affetto per lui, perché quando giocavo a Varese era un ragazzino che si allenava con noi, era bravo. Ma non sono un suo ammiratore: io sono un provocatore, lui aggiusta sempre tutto. Io mi sono dimesso una ventina di volte dal mestiere che amo, lui non l'avrebbe mai fatto".
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