Perché l'arrivo di Romero potrebbe consentire di assistere al miglior Akanji
Il nome più caldo, attualmente, della finestra estiva di mercato dell'Inter è indubbiamente quello del Cuti Romero, in forza al Tottenham. Il calciatore argentino, tra i protagonisti dell'Albiceleste agli ultimi Mondiali americani, è infatti asceso in cima alle gerarchie della dirigenza nerazzurra per quanto concerne il colpo da effettuare nel reparto arretrato.
Con il reintegro di Benjamin Pavard in rosa - che ha tutte le sembianze di una scelta definitiva dei nerazzurri - il club meneghino dovrebbe sigillare soltanto un acquisto in difesa, nell'attuale sessione di mercato. L'idea del Cuti è inevitabilmente suggestiva, ma arrivare a dama dipenderà da tanti fattori, a partire dalla volontà del Tottenham di privarsi del difensore argentino alle condizioni preferite dai meneghini.
Le possibili conseguenze
L'ingresso di Romero nel mondo nerazzurro comporterebbe delle conseguenze in termini di composizione del reparto difensivo titolare dei nerazzurri. A risentirne - solo parzialmente - dovrebbe essere Manuel Akanji, che da centrale si troverebbe ad essere spostato in un ruolo a lui più congeniale, ossia quello di braccetto destro. Invariata risulterebbe la posizione di Alessandro Bastoni, la cui titolarità sul versante mancino della retroguardia sarà immutata.
Alla luce di quanto dimostrato dal difensore elvetico nel corso dell'ultima stagione, l'idea di impiegarlo stabilmente nel ruolo di braccetto destro potrebbe essere l'ideale. Grazie alle sue qualità tecniche e fisiche, il calciatore ex City potrebbe disimpegnarsi con maggior efficacia in una posizione diversa rispetto a quella di asse centrale della retroguardia. Con inevitabili ripercussioni positive sull'efficacia difensiva del reparto nella sua interezza.

