Il ruolo di Stones nello scacchiere di Chivu e il 'fattore Bisseck'
Nella gara casalinga con cui l'Inter ha sconfitto il Monza con il punteggio di 4-1, il calciatore inglese John Stones ha vissuto il suo esordio in maglia nerazzurra. Acquisto in estate, da svincolato, per un ingaggio da 4 milioni netti a stagione, il classe 1994 è arrivato nella galassia interista con la consapevolezza di non avere la certezza di un ruolo da titolare. Nel contesto di un più ampio disegno finalizzato a rendere la retroguardia nerazzurra composta esclusivamente da "potenziali titolari", Stones ha scelto di calarsi in una realtà priva di gerarchie fisse, mettendo così a disposizione della squadra la sua umiltà oltre alle qualità tecniche di cui ha dato ampiamente prova nella sua carriera.
Il 'fattore Bisseck'
Nel caso specifico di Stones, lo spazio di cui l'inglese potrebbe beneficiare nello scacchiere interista dipenderà dal minutaggio di un difensore impiegato abitualmente in una posizione diversa da quella di centrale. Il riferimento è a Yann Bisseck, le cui prospettive si intrecciano a quelle di Stones per una ragione fondamentale: la grande crescita del tedesco ha spinto il tecnico Cristian Chivu a collocare Manuel Akanji - che ha iniziato la sua avventura in nerazzurro da braccetto destro - nella posizione di centrale di difesa. Ciò incide inevitabilmente sulla fattispecie relativa a Stones, il cui minutaggio (per una parte sostanziale) dipenderà dall'accomodamento di Bisseck in panchina che agevoli il ritorno dell'elvetico sul versante destro della retroguardia.

