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Non sottovalutiamo l'importanza di Calhanoglu per Stankovic

Non sottovalutiamo l'importanza di Calhanoglu per StankovicTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 12:00News
di Michele Maresca

Ormai è solo una formalità: Aleksandar Stankovic tornerà all'Inter, nella prossima finestra estiva di calciomercato, con la prospettiva di restare per giocarsi le sue carte in maglia nerazzurra, alla corte del suo "padre calcistico" Cristian Chivu.

Il ritorno del centrocampista serbo a Milano avverrà grazie all'esercizio dell'opzione di riacquisto per una cifra pari a 23 milioni di euro, così come pattuito tra la società meneghina e il Brugge in occasione dell'affare concluso nella scorsa estate. Di ciò si parla in termini di "realtà già assodata", come raccontato dalla redazione de L'Interista nel corso di questi mesi. Ma a ciò occorre aggiungere un altro dato significativo, tale da incidere sul percorso di crescita dello stesso classe 2005.

Il ruolo di mentore

Il dato aggiuntivo, nel quadro della decisione dell'Inter di puntare su Stankovic a partire dalla prossima annata, è dato dalla sempre più prevedibile permanenza di Hakan Calhanoglu in nerazzurro. La presenza del centrocampista turco nello scacchiere interista non produrrà "soltanto" benefici al collettivo, in termini di apporto concreto derivante dalle sue prestazioni in campo, ma anche nello specifico ai compagni di reparto. Tra di essi vi sarà anche Stankovic, che da un "mentore" come Calhanoglu potrà apprendere insegnamenti estremamente importanti nel viatico verso la piena maturazione ai massimi livelli

L'attesa è dunque tanta. Per vedere uno Stankovic, in Prima Squadra, dopo le gesta di Dejan, leggenda del club nerazzurro. E per assistere alla presenza contestuale del serbo e di Calhanoglu, nel contesto del centrocampo interista, nell'ottica di un messaggio molto chiaro da trasmettere alla concorrenza: "siete avvisati, fate attenzione ai bolidi che potrebbero partire dalla distanza".