Inter di fronte a una scelta! Il cambio modulo appare necessario, ma attenzione...
Parlare di Scudetto a questo punto del campionato, ma soprattutto con questa classifica appare superfluo. E' solamente il momento di iniziare il conto alla rovescia e sperare che la matematica decreti l'Inter vincitrice il prima possibile. La scaramanzia in questo caso possiamo anche lasciarla ad altri, anche perché, parlando chiaro, è impossibile pensare che l'Inter possa buttare un +12 a questo punto della stagione. Non dico che si possano iniziare i festeggiamenti, ma i nerazzurri sono veramente vicini.
Il tema che appare veramente caldo attualmente è quello del cambio modulo. Sembrava che Chivu volesse dare un'impronta alla squadra già in questa stagione, ma le circostanze non lo hanno permesso. Nonostante ciò ho fatto di esigenza virtù, e nonostante il suo stile di gioco sia ben diverso da quello mostrato in campo sta comunque portando l'Inter al 21esimo scudetto della storia del club. E nella prossima stagione?
Purtoppo non abbiamo la palla magica, come non la hanno nemmeno Ausilio e Marotta; per cui il mercato detterà il futuro dell'Inter. La rivoluzione annunciata però sembra essere un grande punto di partenza, con i nerazzurri che saluteranno diversi giocatori in scadenza di contratto. In questo modo si riesce a scarnire la squadra rendeno meno complicata un eventuale transizione. I nomi però che stanno fuoriuscendo nell'ultimo periodo sembrano convergere tutti verso la stessa direzione, ovvero questo incredibile cambo di modulo. Ma perché è così importante?
Partiamo dal presupposto che l'Inter ha dimostrato di essere dominante nonostante un modulo prettamente difensivo, eppure il cambio di rotta appare essenziale a questo punto della storia nerazzurra. Partiamo da un discorso che fa notare ancor di più l'importanza del modulo. Dando un'occhiata alle squadre che hanno raggiunto i quarti della Champions League, ovviamente in questa stagione - parliamo Real Madrid, Arsenal, Sporting Lisbona, Atletico Madrid, Liverpool, PSG, Barcellona e Bayern Monaco - si può notare come tutte giochino con la difesa a 4, ovvero con un giocatore avanzato in più... Basta vedere come il Bayern Monaco sia arrivato già a 109 gol in stagione nonostante manchino diverse giornate al termine, e non si può parlare di campionato facile quando la stessa squadra rifila 6 gol al Real Madrid in un doppio confronto... Se questo modulo garantisse una difesa inviolabile sarebbe solo da applaudirlo, ma sfortunatamente in questa stagione, come anche nella passata, non è stato proprio così. I dati parlano chiaro, ottava difesa d'Europa, più gol presi anche del Barcellona che ha uno stile difensivo molto più rischioso rispetto a quello nerazzurro.
Per quanto con questo modulo abbiamo potuto assistere ad una delle migliori Inter degli ultimi 10 anni, se non addirittura di più, non sembra essere abbastanza. Coralmente sono una macchina quasi perfetta, ma ciò che all'Inter manca realmente è il singolo che possa cambiare la partita quando in difficoltà, quei singoli che nella finale di Champions di Monaco, ovviamente sponda PSG, hanno fatto penare la difesa nerazzurra. Dispiace tirare in ballo ancora una volta quella notte, ma è stato uno dei segnali più importanti che stanno portando a questo cambio di rotta.
Detto ciò, bisogna avere comunque attenzione nella transizione. Ausilio, Marotta e Chivu dovranno fare bene i conti con il mercato, anche perché bisognerà scegliere attentamente i giocatori che possano adattarsi al meglio al modulo scelto da Chivu, ma soprattutto che non diminuiscano il livello della rosa. Ovviamente la principale scelta sarà proprio il modulo, essendoci ancora il dubbio sul 3-4-2-1 oppure sul 4-2-3-1. Ovviamente non bisogna lasciare in secondo piano i giocatori già in rosa, anche perché con la difesa a 4 si rischerebbe di penalizzare un certo Dimarco, re nel ruolo di esterno di centrocampo.
Proprio per questo motivo la transizione appare dovuta, ma senza la giusta attenzione ai dettagli si potrebbero rischiare passi falsi non preventivati...
Testata giornalistica Aut.Trib.di Milano n.160 del 27/07/2021
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