Mourinho ritrova l'Inter, i 16 anni trascorsi non lo hanno cambiato
Sedici anni dopo il Triplete, José Mourinho ritrova l’Inter proprio a Madrid, nello stadio che nel 2010 fu teatro dell’ultima Champions nerazzurra. Alla vigilia della sfida del Bernabeu, però, lo Special One ha fatto capire subito quale sarà il suo approccio: spazio ai ricordi soltanto prima e dopo la partita, perché durante i novanta minuti conterà esclusivamente vincere.
Come riportato da Tuttosport, Mourinho ha riconosciuto i meriti del percorso compiuto dall’Inter negli ultimi anni, sottolineando la continuità del lavoro iniziato con Antonio Conte, proseguito con Simone Inzaghi e ora portato avanti da Cristian Chivu. Il portoghese considera quella nerazzurra una squadra ormai matura, forte fisicamente e capace di muoversi con automatismi consolidati. La sfida avrà inevitabilmente anche una componente emotiva, soprattutto per il confronto con Chivu, uno degli uomini del Triplete. L’abbraccio tra i due ci sarà, ma soltanto fuori dal campo. Anche perché il Real arriva dalla sconfitta contro il Betis e ha bisogno di reagire immediatamente.
Il solito Mourinho tra provocazioni e polemiche
Il Mourinho di oggi resta, sotto molti aspetti, quello di sempre. Alla vigilia non sono mancate frecciate sul calendario e sugli indisponibili, così come le polemiche arbitrali dopo il rigore contestato contro il Betis. Il tecnico ha insistito più volte con la stessa domanda, "Perché?", contestando la decisione del VAR. Un atteggiamento che conferma come la sua natura non sia cambiata: al Bernabeu ritroverà una parte fondamentale della propria storia, ma per una notte l’Inter tornerà semplicemente a essere un avversario da battere.

