L'ex arbitro Gavillucci: "Autonomia Aia va rispettata, il meccanismo ricorda Calciopoli"

L'ex arbitro Gavillucci: "Autonomia Aia va rispettata, il meccanismo ricorda Calciopoli"TUTTOmercatoWEB.com
Oggi alle 11:45News
di Marco Lavatelli

La Stampa ha intervistato l'ex arbitro Claudio Gavillucci, dismesso 8 anni fa dalla Can, per commentare l'inchiesta della Procura di Milano che coinvolge Rocchi e Gervasoni: "Non sono stupito di tutto ciò che sta venendo fuori in questi giorni: questo è un sistema che non garantisce piena autonomia tecnica alla classe arbitrale. E' l’intero sistema che dovrebbe essere messo sotto processo. La possibilità di farlo c’è stata più volte ma in Italia ogni cambiamento sembra debba servire a fare in modo che niente poi cambi per davvero".

"Designazioni di arbitri graditi? Al di là dei club coinvolti, se fossero accertate sarebbero queste le cose veramente gravi. Ma faccio un passo indietro e posso dire che da anni mi lascia perplesso il fatto che per esempio il presidente federale potesse chiamare diretta mente il designatore Rocchi davanti a errori tecnici degli arbitri, anche se gravi: il presidente Figc non dovrebbe mai parlare con il designatore, semmai con il suo omologo presidente dell’Aia. Invece era una situazione diventata prassi. Il meccanismo ricorda quello per cui nel 2006 scoppiò Calciopoli. L’autonomia dell’Aia deve essere rispettata".