Inter, troppi 30 milioni per Solet. Giusto spenderne 35 per Chalobah?
La pista Solet è stata definitivamente abbandonata dall'Inter. La forbice tra la richiesta dell'Udinese e l'offerta messa sul tavolo dall'Inter è troppo ampia, motivo per cui in Viale della Liberazione si è deciso di interrompere le trattative e virare su altri obiettivi. Per Solet i friulani non sono mai scesi da una richiesta di 30 milioni di euro, considerata eccessiva dall'Inter, arrivata leggermente oltre i 20 milioni di euro. I nerazzurri hanno così scelto legittimamente, e forse anche giustamente, di guardarsi altrove. Il nome in prima fila è adesso quello di Chalobah, conteso anche dal Como, difensore classe '99 in uscita dal Chelsea. Qui non siamo su richieste inferiori rispetto a Solet, anzi, il muro dei 30 milioni sarebbe da sfondare ampiamente, arrivando con i bonus a proposte da circa 35 milioni di euro.
Il punto potrebbe essere: giusto non aver speso 30 milioni per Solet per spenderne eventualmente 35 per Chalobah? L'inglese ha un anno in più rispetto al francese dell'Udinese. Un punto a favore del giocatore del Chelsea è senza dubbio l'esperienza al livello internazionale e ad alto livello. Nonostante entrambi non siano nel giro delle rispettive Nazionali, Solet addirittura non ha mai ricevuto una chiamata dalla Francia, Chalobah può quantomeno contare 22 presenze in carriera nelle competizioni europee, di cui 17 in Champions League, 8 delle quali nell'ultima stagione, mentre l'esperienza europea di Solet risale solamente agli anni al Salisburgo, in cui ha giocato in gran parte l'Europa League. Solet non gioca in campo internazionale ormai da tre anni, mentre Chalobah viene da una stagione in cui è rientrato pienamente nelle rotazioni del Chelsea dopo anni non esaltanti trascorsi in prestito in giro per l'Inghilterra e non solo: 47 presenze e 3 gol all'attivo nell'ultima deludente annata dei blues. Punto a favore di Solet è invece la conoscenza del nostro campionato, mentre per l'inglese servirebbe eventualmente un primo periodo di adattamento. Per quanto riguarda i discorsi tattici, entrambi sanno giocare nella difesa a 3.
Insomma, probabilmente non stiamo parlando in entrambi i casi del colpo che scalda particolarmente la piazza, anche se forse l'inglese sarebbe per curriculum un investimento più funzionale rispetto al francese, quest'ultimo ormai comunque mollato. Chalobah è da tempo un pallino di Ausilio, motivo per cui è facile credere che farà di tutto per portarlo finalmente a Milano. Chivu attende i rinforzi, sapendo che il solo eventuale arrivo di Chalobah non basterebbe per completare la rosa, visto che l'addio di De Vrij ha lasciato un ulteriore slot vuoto nella rosa nerazzurra, da colmare assolutamente al più presto

