Inter, l'investimento per Spence e le due vie per il difensore. Ma il mercato con i paletti...
L'Inter ha individuato il nuovo preferito per la fascia destra, ma ormai è chiaro che non sarà facile arrivare a Spence. L'esterno del Tottenham piace per diversi motivi: in primis il fatto di essere un internazionale in rampa di lancio, come si è ben visto nella partita di mercoledì tra Inghilterra e Argentina, che per caratteristiche fisiche e tecniche in Serie A può sicuramente incidere. In fase offensiva non è ancora un Palestra e nemmeno un Khalaili, ma la sua velocità abbinata all'abilità palla al piede lo rendono un gran esterno in prospettiva. Il classe 2000 inglese però richiederebbe un investimento maggiore rispetto a quello che l'Inter era pronta a fare per Khalaili. In attesa di conoscere la valutazione precisa del Tottenham - in arrivo una volta archiviato il Mondiale - si parla di una cifra intorno ai 35 milioni di euro. Da settimana prossima si entrerà nel vivo ma senza uno sforzo alla Palestra la questione tramonterà.
Spence, nonostante si sia messo in luce giocando sulla corsia di sinistra, può essere il giocatore giusto. In questo momento le attenzioni dell'Inter sono tutte per l'inglese: di alternative si comincerà a parlare solo se il prezzo fatto dal Tottenham sarà ritenuto eccessivo. Ma a questo punto Douè sarà un altro nome da escludere. Nel caso in cui non dovesse essere individuato un esterno adatto alle richieste tecniche di Chivu e ai paletti della proprietà, attenzione al nome di Perisic.
Però, dopo le parole ad inizio settimana di Marotta e le notizie emerse negli ultimi giorni sui margini di manovra a livello economico, c'è da fare una riflessione importante: quanto ancora si può continuare con una linea che di base prevede un esborso massimo di 25 milioni (più bonus) e 2,5 milioni di ingaggio, senza andare su giocatori over 25-26 e soprattutto senza colpi a parametro zero (per "colpa" di ingaggi troppo alti e commissioni ai procuratori che infastidiscono)?
Intanto il ritiro è iniziato e il primo dei due difensori centrali non è ancora arrivato. Non una sorpresa, visto il Mondiale e le difficoltà che l'Inter ha trovato per l'esterno destro. Dopo aver abbandonato la pista Solet, i nerazzurri sembrano aver deciso di non proseguire per Chalobah che va al Como per 32 milioni tra parte fissa e bonus. Mancini firmerà con la Roma. Su chi andrà la dirigenza interista? Il momento della verità circa la scelta del club di viale Liberazione arriverà presto. Le possibili vie rimangono due: un profilo di esperienza ma con un eventuale esborso rilevante per cartellino e/o ingaggio (Romero e Stones - nome anticipato da L'Interista diversi mesi fa - rientrerebbero in questa categoria, il primo molto più costoso del secondo) oppure un giocatore di caratura inferiore ma nel quale vengono individuate le caratteristiche per diventare un top (stile Lucumì).

