Inter ma quanto sei British? Stones, Jones e Spence per sognare..
In 118 anni di storia l’Inter aveva avuto soltanto tre giocatori inglesi: Gerry Hitchens, Paul Ince e Ashley Young. Ora il contingente made in England è raddoppiato: dopo John Stones e Djed Spence, ieri è arrivato anche Curtis Jones.
Un piccolo blocco proveniente dalla Premier League, chiamato ad arricchire una rosa già competitiva senza stravolgere le gerarchie. Un po’ come accaduto in passato con il gruppo argentino del Triplete o con il trio tedesco Matthäus-Brehme-Klinsmann, anche se per gli inglesi il paragone dovrà essere conquistato sul campo.
ESPERIENZA INTERNAZIONALE
I tre nuovi acquisti portano esperienza e duttilità, soprattutto in vista di una stagione ricca di impegni. Stones vanta 62 presenze in Champions League con il Manchester City e ha vinto la competizione nel 2023 proprio contro l’Inter. Jones è a quota 28 partite europee con il Liverpool, mentre Spence ne ha disputate 10, tutte nell’ultima stagione.
Stones sarà l’unico dei tre convocato per il debutto contro il Monza. Il difensore inglese è destinato a guidare il reparto arretrato e può offrire anche qualità in costruzione, grazie all’esperienza maturata con Guardiola.
SPENCE E JONES
Spence raccoglie l’eredità di Dumfries e potrà giocarsi il posto con Diouf, offrendo anche un'alternativa a Dimarco sulla fascia sinistra. L’inserimento sarà graduale, senza pretendere paragoni immediati con l’olandese.
Jones, invece, rappresenta una soluzione preziosa per il centrocampo di Chivu. Può giocare in più ruoli, garantire corsa, inserimenti e recuperi. Tre giocatori diversi, dunque, ma accomunati dalla formazione nella Premier League, con l’Inter che punta sulla loro intensità per affrontare una stagione al massimo della continuità.

