Diouf ha 'problemi' a giocare sulla fascia? Macché, il suo obiettivo è soltanto uno: i dettagli
"Sono felice di giocare sulla fascia? Certo, sono felice finché posso giocare: amo giocare a calcio. Ho bisogno di stare in campo". Con queste dichiarazioni, il calciatore dell'Inter Andy Diouf si è espresso a DAZN in merito alla disposizione mentale con cui potrebbe vedere l'idea di giocare da esterno.
Molto si è detto a proposito di un possibile malcontento dell'ex Lens per la decisione del suo allenatore Cristian Chivu di ridefinirne il ruolo all'Inter in corso d'opera. Da mezzala, posizione che ha sempre visto come calzata a pennello per lui, a esterno, dovendo così esercitare compiti difensivi aggiuntivi a cui - in precedenza - non era avvezzo. Ciò ha contribuito, per quanto abbia rappresentato un dover indossare dei panni diversi da quelli tradizionalmente a lui propri, a garantire una graduale affermazione del francese in nerazzurro, tanto da assicurare: la sua titolarità sulla fascia destra e la prima convocazione in Nazionale maggiore francese, come disposto dal CT Zinedine Zidane (che lo ha voluto impiegare nel ruolo di terzino sinistro).
La mentalità è quella giusta
Con le sue parole, ma anche con il rendimento da lui garantito sul rettangolo di gioco, Diouf ha dimostrato come determinate parole e convinzioni fossero eccessive se poste a raffronto con la realtà. Il giocatore transalpino, per quanto possa nutrire una preferenza naturale per il ruolo di mezzala, non farà mai mancare il massimo apporto per garantire il soddisfacimento degli interessi della sua compagine.

